agosto 20, 2018

Marc Marquez e la questione del rinnovo

Come ogni anno arriva il momento del rinnovo degli ingaggi e Marquez continua a propendere per la Honda, anche se ha ammesso che ascolterà tutte le proposte, ma la sua preferenza presta per HRC, dove si trova bene e ha motivazione, stimoli e risultati.

Marquez svolazzante

Marquez risponde ad una serie di domande mentre si trova al MadridFlay, un centro dove è possibile provare la sensazione del volo libero, senza doversi necessariamente buttare da un aereo, idea che non sfiora neppure lontanamente il pilota. Il giornalista chiede a Marquez cosa ne pensi del fatto che Pedrosa lo dia per favorito (per le scommesse visita questo sito) al Mondiale 2018 e lui risponde con la sua solita flemma: “Qui ogni anno che passa c’è meno distacco, da pista a pista le cose cambiano in modo evidente. Sono il campione, sì, ma in Qatar ripartiamo da zero“.

I timori di Marc Marquez

Alle domande su chi teme di più e come vede Lorenzo, Marquez ribadisce: “Vista la grande incertezza dell’anno scorso, non mi azzardo a fare nomi. Nel lotto dei candidati metterei i due piloti Ducati, i due Yamaha, ovviamente Pedrosa e Zarco. Penso che potrà sorprendere. È uno costante, lavora molto e può fare grandi risultati. Nel 2017 ha finito forte.  Lorenzo ha fatto il record della pista a Sepang, no? È un candidato. Ha chiuso la stagione in crescendo e lo dice lui stesso che vuole vincere il titolo.  L’ho provato sulla mia pelle: nelle moto conta solo il presente. Penso che le critiche per lui siano motivo extra di motivazione, la reazione si è vista in Malesia. Ha dimostrato che il talento c’è. Non mi sorprenderei se vincesse in Qatar“.

Il rapporto Marquez/Honda

Secondo Marquez l’Honda dovrebbe migliorare: “Nell’accelerazione, o per essere più precisi nella potenza. Abbiamo qualcosa in più come velocità massima e la cosa rende la moto un po’ più aggressiva in apertura di gas. È un aspetto sul quale lavorare, una delle mie preoccupazioni: sulle piste dove fa molto caldo il motore rende meno, con temperature normali diventa più aggressivo. Dobbiamo fare attenzione“. A parte questi particolari il pilota conferma il suo meraviglioso rapporto con Puig:  “Abbiamo un rapporto super positivo, sono molto contento. È un profilo totalmente differente rispetto a chi c’era prima: Alberto è molto più tecnico, a livello strettamente sportivo capisce di più i piloti perché è stato pilota. Può offrire tante cose al team e mi piace ascoltarlo: può dare una mano non solo alla Honda ma pure a noi“.

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