Sport e Covid: la situazione al 30 dicembre 2021

Lombardia, Toscana, Piemonte e Campania sono le regioni con il maggior numero di contagiati. Al 30 dicembre 2021, mentre tutti aspettano il momento di passaggio al nuovo anno si torna a contare il numero di terapie intensive e dei contagi. Tante realtà rischiano la chiusura o comunque cambiamenti repentini, tra tanti settori c’è lo sport.

Per il calcio si è arrivati allo stop della vendita di biglietti, per il numero di contagi ma anche per le nuove direttive del Governo. Vengono rinviati campionati, partite, appuntamenti importanti, cambieranno anche le schermate dei bookmakers online come https://www.bet2u.info/. Nello sport, parlare di rientro a zone arancioni e contingentamento significa ricadere nel rischio di interruzioni anche limitate nel tempo.

Gli allenamenti saranno più difficili e il governo spinge alle vaccinazioni, presto anche alla terza dose per tutti a causa della variante omicron e delta più forti nella trasmittibilità e anche nei sintomi. Per ora, nel nostro piccolo, per scongiurare il rischio di contagio è importante seguire le regole poste dalle singole regioni, fare attenzioni ai posti affollati soprattutto quando chiusi, indossare sempre nel modo corretto le mascherine, mantenere le distanze. Vuoi leggere i nostri consigli per vivere bene i posti esterni della casa anche in inverno?

Capienza stadi al 50%, i calciatori sono vaccinati al 98%

L’inizio dell’anno inizia con il 98% dei calciatori di Serie A vaccinato ma la capienza degli stadi portata al 50%. Se si vuole guardare le partite si entra solo con green pass rafforzato, queste i nuovi obblighi imposti da governo e tecnici sanitari. Quindi, i numeri precisi: capienze stadi al massimo di 50%, 35% per gli impianti sportivi al chiusoi. Le partite di Serie A riprendono dal 6 gennaio, nonostante il buon numero di vaccinati tra giocatori e staff in poche ore crescono i positivi da 28 a 36. Colpa anche delle trasferte purtroppo necessarie, ad esempio per le partite di nazionali, premiazioni come quella a Dubai. Negli stadi, le persone dovranno seguire delle indicazioni restrittive per rispettare le distanze anche durante le file. Non è solo la Serie A e lo sport italiano in difficoltà. Rinvii, interruzioni ci sono nella Premiere League inglese, ricordando il caso del Tottenham in Conference League che deve rinunciare a partite e torneo a causa di un focolaio Covid esploso ad inizio mese. In Francia anche dal 3 gennaio meno spettatori negli stadi anche all’aperto, se necessario vengono rinviate le partite. In Germania le partite si tornano a giocare senza pubblico. In Europa come in Italia si va verso l’obbligo della mascherina Ffp2 per seguire eventi come partite, concerti, manifestazioni.

Club con staff e calciatori positivi, rinunce alle vendite e prevendite per partite in casa

Tuttosport segnalava queste squadre con giocatori positivi: Napoli, Atalanta, Juventus, Fiorentina, Empoli, Bologna, Torino, Verona, Sassuolo, Spezia, Genoa, Salernitana. Preoccupazione per Roma Juventus a causa dell’alto numero di tifosi con biglietto acquistato. Atalanta, Bologna, Inter, Juventus, Lazio, Napoli, Sampdoria e Fiorentina hanno rinunciato alle vendite e prevendite per gennaio. Si parla di numeri elevati di spettatori, anche sopra il quarantamila tagliandi.

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