Salernitana-Sampdoria sospesa per disordini: blucerchiati salvi

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Una serata di tensione altissima all’Arechi di Salerno ha caratterizzato il ritorno del playout tra Salernitana e Sampdoria che si è concluso in modo drammatico. È finita malissimo con il lancio di petardi e seggiolini in campo e l’intervento immediato della polizia in tenuta antisommossa schierata sotto la curva occupata dai tifosi locali, tanto che l’arbitro Doveri si è trovato costretto prima a mandare prudenzialmente le squadre negli spogliatoi già al 65′ minuto di gioco e successivamente a sospendere definitivamente la partita per motivi di ordine pubblico e sicurezza dell’impianto che ha vissuto momenti di grande tensione con scene mai viste prima in questo stadio campano.

La furia degli ultras campani

Gli ultras della Salernitana hanno perso completamente il controllo dopo aver visto la loro squadra incassare due gol pesantissimi nel ritorno del playout contro la Sampdoria, già vittoriosa all’andata a Marassi (era finita 2-0) e finalmente sicura matematicamente della permanenza in Serie B. Per trovare le migliori offerte di Funbet clicca qui e scopri tutte le promozioni dedicate agli appassionati di scommesse sportive che seguono con passione il campionato cadetto. La fine di un incubo lungo 10 mesi interminabili, tanto è durata la stagione più sofferta e drammatica della storia blucerchiata che ha rischiato seriamente di sprofondare nella terza serie nazionale per la prima volta nella sua gloriosa storia centenaria che conta scudetti e trionfi europei nel palmares societario.

Coda entra nella storia della Serie B

A sbloccare la partita ci ha pensato al 38′ minuto Massimo Coda, diventando così il marcatore più prolifico di sempre del torneo cadetto con 136 gol totali, staccando definitivamente il precedente recordman Schwoch nella classifica all-time dei bomber della Serie B. Era arrivato a Genova nella scorsa estate, doveva essere il bomber decisivo della promozione diretta in Serie A, l’obiettivo ambizioso fissato dalla società blucerchiata che puntava a tornare immediatamente nella massima serie. Il valore dei giocatori nel calcio moderno è analizzato nell’approfondimento sui calciatori più ricercati e quotati che mostra quanto sia complesso stabilire il reale valore di mercato degli atleti professionisti.

Una stagione da dimenticare

Da quella promessa iniziale, però, sono arrivate appena 8 vittorie complessive in 38 giornate disputate e ben 4 allenatori diversi avvicendati sulla panchina blucerchiata, da Andrea Pirlo a Andrea Sottil, da Leonardo Semplici ad Alberigo Evani, chiamato insieme agli altri «eroi» leggendari del passato doriano — Roberto Mancini e Attilio Lombardo — lo scorso 7 aprile per evitare disperatamente la prima storica retrocessione in Serie C della società ligure che ha vissuto momenti di autentico panico tra dirigenza, tifosi e addetti ai lavori preoccupatissimi per il futuro del club.

L’umiliazione sfiorata

Un’umiliazione diventata drammatica realtà dopo lo 0-0 pareggiato sul campo della Juve Stabia nell’ultima giornata di campionato regolare che ha condannato matematicamente i blucerchiati ai playout contro la Salernitana con il rischio concreto di scendere in terza serie. Da quella situazione disperata, però, è arrivato inaspettatamente il caso Brescia con la retrocessione amministrativa dei lombardi e una seconda possibilità insperata che la Sampdoria non ha assolutamente sprecato, potendo esultare definitivamente al gol del raddoppio siglato da Nicola Sibilli al 49′ minuto della ripresa che ha messo matematicamente in cassaforte la salvezza tanto attesa.

Tensione alle stelle all’Arechi

La sospensione definitiva della partita è arrivata dopo minuti di tensione crescente con le forze dell’ordine costrette a intervenire massicciamente per contenere la rabbia incontenibile dei tifosi salernitani che hanno reagito malissimo alla doppietta incassata vedendo sfumare definitivamente le speranze di permanenza nella categoria cadetta. Scene di ordinaria follia che hanno macchiato una serata che avrebbe dovuto celebrare il calcio giocato e non la violenza negli stadi che purtroppo continua a rappresentare un problema serio del movimento calcistico italiano che fatica a estirpare completamente certi comportamenti inaccettabili da parte di frange estreme del tifo organizzato che danneggiano l’immagine dell’intero movimento sportivo nazionale.

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