I dispositivi tech più amati dagli italiani

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Un fattore, più di qualsiasi altro, ha letteralmente rivoluzionato la vita dei cittadini di tutto il mondo: la tecnologia. Grazie ad essa l’esistenza di ogni singolo cittadino è nettamente migliorata, risultando estremamente più semplice e meno complessa. La tecnologia ha accorciato, a suo modo, le distanze.

Basti pensare alla possibilità di effettuare videochiamate con amici o parenti che la vita, purtroppo, ha allontanato fisicamente, ma che grazie alla tecnologia ci sono a loro modo vicini. Di esempi, in tal senso, se ne potrebbero fare svariati. Inutile negare, inoltre, come la tecnologia sia diventata ancora più presente nelle nostre vite nell’ultimo nefasto anno, che completamente stravolto le nostre abitudini.

Lo smartphone resta lo strumento hi-tech preferito

L’avvento della pandemia, infatti, ha dato una ulteriore accelerata all’utilizzo dei dispositivi elettronici, rendendo tutti noi italiani, popolo culturalmente retrogrado dal punto di vista tecnologico, decisamente più moderni, avvicinandoci ad usi e costumi che in altre parti del mondo sono abituali ormai da svariato tempo.

Ma quali sono gli strumenti tecnologici preferiti dagli italiani? Il 2020, in tal senso, ci fornisce un chiaro spaccato di quali siano le preferenze degli abitanti dello Stivale. In vetta, sovrano assoluto dell’intero settore, resta lo smartphone, strumento al quale è praticamente impossibile rinunciare: anche le persone meno avvezze all’utilizzo dei dispositivi tecnologici ne posseggono uno.

Il volume d’affari di questo comparto, tuttavia, vira in area negativa rispetto al 2019: nonostante la forte ascesa dell’acquisto online di telefonini, un incremento di oltre il 60% nell’ultimo anno, il settore ha registrato, complessivamente, un calo di quasi il 7%. Una diminuzione dovuta, in parte, al generale quadro di incertezza causato dalla pandemia, che ha reso la sostituzione dello smartphone un elemento di secondaria importanza.

Dad e smart working: vola il comparto workstation domestica

Se l’emergenza sanitaria ha avuto un riflesso negativo nel settore della telefonia mobile, altrettanto non si può dire per quanto concerne altri dispositivi particolarmente amati nel nostro paese, nella maggior parte riconducibili alla cosiddetta “workstation domestica”. Lo smart working e la didattica a distanza hanno inciso positivamente sul vertiginoso aumento di alcuni prodotti.

Basti pensare al vertiginoso aumento delle vendite di personal computer, diventati pressoché indispensabili per poter lavorare adeguatamente in remoto: un incremento di oltre il 50% rispetto al 2019, che testimonia come questo dispositivo sia diventato ancor più importante nella vita di ogni singola persona.

D’altro canto, le opzioni offerte dal personal computer sono davvero molteplici: garantisce la miglior visione di eventi cinematografici e serie televisive, come testimonia il successo di Netflix; un’esperienza decisamente più coinvolgente nel mondo dello svago, accedendo a siti dediti al mondo dell’entertainment come quelli recensiti sul portale casinoonlineaams.com; possibilità di archiviare una serie infinita di documenti, decisamente maggiore rispetto a qualunque altro dispositivo tecnologico.

Gli italiani si innamorano dei droni

Il lavoro a distanza ha comportato un maggior utilizzo di altri strumenti tecnologici strettamente correlati all’utilizzo di un personal computer. Non si spiega altrimenti il boom delle webcam, cresciute di oltre il 70% rispetto a dodici mesi fa, strumento risultato estremamente utile anche durante il rigido periodo del primo lockdown, quando il web rappresentava, a conti fatti, l’unica opportunità di contatto col resto del mondo.

Un ottimo incremento è stato messo a segno anche dai tablet, cresciuti del 20%, rivelatasi uno straordinario dispositivo di supporto per la didattica a distanza, in grado di aumentare la connettività tra studenti e corpo docente. Uscendo dal perimetro della “workstation domestica”, non si può far altro che notare come l’utilizzo dei droni sia aumentato esponenzialmente.

Sarà stato l’effetto post-lockdown, animato da un salubre desiderio di uscire di casa e trascorrere la maggior parte del tempo all’aria aperta, ma il cospicuo aumento (+55%) della vendita di questo dispositivo hi-tech, strettamente correlato all’ambito del divertimento, ha stupito tutti gli addetti lavori.

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