Le foto più significative della storia dei Mondiali

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La narrazione grafica, magia di quest’arte, va spesso a pari passo con la narrazione fonica e reale di quelle “notti magiche” che hanno sempre interessato tutti, anche i non amanti del calcio. Ma come è risaputo, e dopo essercene accorti purtroppo a caro prezzo, con l’esclusione da Russia 2018, i campionati mondiali di calcio, sport disponibile a www.astekbetitalia.com  sono da sempre una grande occasione di socialità, una scusa sana per stare insieme, in compagnia di famiglia e amici, tutti uniti finalmente dallo scopo comune del galvanizzare gli azzurri alla televisione. la fotografia è stata spesso copertina di alcune edizione dei mondiali e qui ve ne proponiamo alcune che sono state simbolo di un’intera edizione o addirittura simbolo di un’intera nazione, cosa che solo all’arte fotografica poteva riuscire bene.

La scopa degli azzurri con Pertini

Non poteva essere che questa la foto ad aprire questa carrellata di momenti storici ed emblematici. Si parla del 1982, dell’areo del presidente Sandro Pertini e di un’Italia di ritorno dalla Spagna con un bagaglio in più o un souvenir: la coppa del mondo del 1982. Nella foto si vedono il Presidente Pertini, il capitano e portiere della nazionale Dino Zoff, il ct Enzo Bearzot e Franco Causio giocare a scopone in una tranquillità e normalità sorprendente, come i soliti 4 amici al bar dei borgi antichi. Un piccolo particolare cambia rispetto ai bar: a far da cornice alla partitella con le carte napoletane c’è solo la coppa del mondo…

L’urlo di Maradona contro la Grecia

Tra le grandi protagoniste del Mondiale del 1994 c’era anche l’Argentina. Tanti erano i calciatori della seleccion che già avevano mostrato le loro qualità nel continente europeo. Da Batistuta a Sensini fino al “principe” Redondo. Il numero 10 aveva ancora un indiscusso padrone: Diego Armando Maradona, leader tecnico ed emotivo della truppa sudamericana. L’ex fantasista del Napoli chiamato a furor di popolo da un intero paese visse la sua avventura americana in maniera agrodolce. Da un lato mostrò il suo lato di rivalsa, con l’urlo e gli occhi spiritati davanti alla telecamera con il quale comunicava al mondo intero il suo: “Sono tornato”. Dall’altro l’uscita di scena, messo alla porta dal Mondiale dopo la squalifica. La fine dei sogni per l’Argentina che quel giorno abbandonò in anticipo il sogno Mondiale.

Ogni maledetto rigore (fino al 2006)

Tante sono le foto dedicate al momento dei rigori e tante sono le immagini ormai impresse degli azzurri in lacrime dopo che la lotteria dei calci dagli 11 metri non ha quasi mai premiato la nazionale. Baresi, Baggio Di Biagio, Maldini. Sono tante le lacrime dei calciatori che hanno rinunciato al sogno mondiale nel 1994, nel 1998 e in altre edizioni. Fortunatamente la lotteria fu dalla nostra nel 2006 e resta emblematica la fotografia degli azzurri che vanno ad abbracciare Grosso, rigorista decisivo.

 

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Le foto del calcio che hanno segnato un’epoca

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Il calcio è fatto di momenti, di attimi, che più e più volte hanno meritato lo scatto. Nelle fotografie del mondo del calcio c’è la codificazione di ogni sentimento umano e la traduzione di ogni esperienza di vita attraverso le emozioni che lo sport dona agli amanti, agli sportivi, ai vittoriosi, agli sconfitti, a tutti. Come per tanti ambiti artistici in cui è stato sempre necessario riuscire ad esprimere la palpabilità dei sentimenti astratti anche la fotografia insieme al calcio, sport disponibile su www.infobookmakers.it/betflag-poker/ insieme a tanti giochi, sono entrati di diritto nelle camere alte dell’arte della storicità. In questa carrellata alcuni degli scatti che hanno permesso la dignità artistica al calcio e al connubio vincente con l’arte della fotografia.

La rovesciata di Parola

È indubbio: se avete avuto un solo album di figure Panini non potete non conoscere la sforbiciata statuaria, quasi una posa, di Carlo Parola. E’ il 15 gennaio del 1950 e si sta giocando Fiorentina Juventus. L’autore dello scatto è Corrado Bianchi, un giornalista freelance che molto probabilmente immortalò lo scatto del calcio per eccellenza, che oltre alla fama avuta anche grazie all’uso di Panini dal 1965 è stata anche pubblicata in oltre 200 milioni di copie didascaliche tradotte anche in greco, cirillico, arabo e giapponese. La rovesciata di Parola è “la foto”.

L’Urlo di Tardelli

Se si inserisse tra le foto simbolo italiane tra Colosseo e torre di Pisa non ci sarebbe nulla di strano. L’urlo di Tardelli è un segnale, un chiaro riferimento all’amore degli italiani per il calcio. E’ il 1982, è la Spagna, è il “Campioni del mondo, campioni del mondo”, è l’Italia sfavorita, l’Italia che invece spaccia via tutti e trova in finale la Germania dell’Ovest. La paura, il pensiero di aver fatto tanta strada per non vincere, poi Rossi segna e Tardelli 12 minuti dopo fa 2 a 0 per gli azzurri. Ecco l’urlo, la corsa, la gioia, la liberazione di un sogno che si avvera.

La Mano de Dios

È il famoso goal di mano di Diego armando Maradona rifilato all’Inghilterra in Messico 1986 allo stadio Azteca. Una partita destinata allo 0 a 0 finale che ha bisogno di “Una mano” per sbloccare il match per la Seleccion: arriva un crosso al centro che sembra già preda del portiere Shilton, 20 centimetri in più di Maradona. Ma El Pibe pizzica la palla con il pugno che finisce dentro. Tutti si accorgono del fallo, tranne una persona che però è fondametale per l’annullamento, il direttore di gara Nasser, tunisino che valuta il goal come valido.

Altre foto storiche

Tra le altre fotografie che hanno segnato il mondo del calcio e la sua storia ci sono anche i pianti azzurri di Baresi, Maldini, Baggio, Di Biagio, sui dischetti quasi sempre nemici degli azzurri. E tra le più recenti un certo Zidane che spalle alla coppa del Mondo abbandona il campo dopo l’espulsione. Un momento perfetto che immortala non l’abbandono del campo, ma l’abbandono della coppa, della carriera, e il mancato lieto fine di uno dei giocatori più forti tra i due millenni.

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Come diventare fotografo sportivo

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L’unione di due grandi passioni, lo sport e la fotografia, danno vita sicuramente ad uno dei lavori più affascinanti al mondo: il fotografo sportivo. Ma insieme al fascino ci sono anche tante difficoltà, cose giuste da fare e decisioni importanti da prendere, per fare delle proprie passioni un vero e proprio lavoro. La concorrenza certo non manca e bisogna spostarsi continuamente. Una sola certezza, l’attività non potrà mai restituire il giusto valore in termini economici data la massima dedizione che richiede. La passione dunque per lo sport, visita questo sito per i match in primo piano, e la fotografia sono fattori più che fondamentali. Ma cosa bisogna fare per provare a trasformare a passione per la fotografia e lo sport in un vero e proprio lavoro? Vediamo insieme

Accrediti e primi eventi

Certamente il primo lavoro non sarà la finale di coppa del mondo o le gare delle prossime Olimpiadi! Dunque per i primi passi si dovrà riuscire ad ottenere degli accrediti da freelance come foto giornalisti o foto reporter. Accedere ad una manifestazione è difficile ma importante. Iniziare con piccoli eventi è una buona strategia di partenza: campionati di categorie minori, tornei amatoriali, gare aperte al pubblico, sono tutti ottimo campi di spunto per affinare la tecnica fotografia e per riuscire a prendere il momento giusto, lo scatto di una vita. Con i piccoli eventi sarà possibile costruirsi un primo portfolio di partenza in modo da potersi candidare a posizioni più prestigiose.

Specializzarsi in sport specifici e conoscere le discipline a fondo

Non è una cosa banale: per essere un fotografo sportivo di spicco si deve conoscere a fondo lo sporto che ci si appresta a fotografare. Molti sport vivono di situazioni e di schemi ben precisi: saper prevedere gli spostamenti dei soggetti o almeno tentare di indovinarli permette al fotografo di anticipare l’azione e cogliere le foto più belle. Così come specializzarsi in alcuni sport è utile per capire i momenti clou, essere pronti in determinate situazioni, carpirne e capirne i meccanismi, la ritualità, le emozioni nelle diverse occasioni e di conseguenza direzionare meglio la propria professionalità anche in un’ottica di guadagni e di carriera professionale.

Munirsi della giusta attrezzatura

Certo! Ovviamente per avere degli scatti professionali emozionanti e puliti, bisognerà munirsi delle specifiche attrezzature tecniche in grado di assecondare ogni velleità. Per fare alcuni esempi di dotazione necessaria: due corpi macchina, un obiettivo grandangolare, uno zoom, un flash, buona scheda memoria, e a questo va aggiunto lo studio e l’essere artisti. Ma questo non può insegnarlo nessuno.

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Elementi di base sulla fotografia sportiva

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Col termine fotografia sportiva ci si riferisce all’arte di catturare il momento

La fotografia sportiva è probabilmente una tra le più difficili branche di questa arte perché riuscire a catturare l’azione potrebbe essere un’impresa quasi impossibile per un occhio non allenato perché quando si va a parlare di questa arte si deve tenere presente che si deve tenere presente che l’operatore non deve solo immortalare il momento ma deve riuscire a prevedere che un’azione si possa realmente concretizzare in qualcosa di realmente interessante. La fotografia d’azione quindi va ad interessare praticamente ogni sport sia quelli molto praticati e seguiti sia quelli minori senza naturalmente dimenticare quelli estremi.

Di cosa abbiamo bisogno per portare avanti un’attività di questo tipo? Bisogna da subito tenere presente che questo tipo di fotografia che non ci si può improvvisare ed anzi c’è la necessità di avere a portata di mano una serie di dispositivi in modo da creare degli scatti memorabili. Innanzitutto il fotografo dovrebbe avere a portata di mano due differenti macchine fotografiche sulle quali verranno montati una serie di obiettivi in modo da poter riprendere la rete oppure il fallo. E’ bene ricordare inoltre che vi sono una serie di accessori che possono tornarci molto utili quindi non dimentichiamo mai di acquistare il mono ed il trepiede inolrre i flash possono essere un ottimo modo per migliorare le prestazioni della camera. Scatti dinamici è questo il segreto di questa fotografia ma è molto probabile che le operazioni si svolgeranno al ridosso del campo da gioco quindi è bene ricordare che non saremo da soli quindi si dovrà fare molta attenzione a non creare problemi agli altri fotografi e naturalmente agli atleti. Un altro buon consiglio potrebbe essere rappresentato dalla conoscienza dello sport che si andrà a fotografare proprio perché solo in questo modo sarà possibile riconoscere molto bene le varie azioni.

La fotografia sportiva è un ottimo modo per godere del proprio sport preferito creando delle opera d’arte molto pregiate ma anche le calcio scommesse possono essere un prodotto in grado di creare una grande interesse intorno alle attività agonistiche anche grazie alle bonus benvenuto scommesse sportive spiegato molto bene su siti come http://www.codicebonusstranieri.com

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Donne che hanno cambiato il mondo

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Spesso si parla della disparità tra uomini e donne, della mancanza di opportunità, d’impossibilità di emanciparsi, ma le donne di cui vi parlo, dimostrano che è solo una questione di volere. Chi si adagia sul proprio essere e non si rivolta, non progredisce, non lotta, in primis per sé stessa, non otterrà mai niente.

8 marzo: una protesta diversa

Presto arriva l’8 marzo, festa della donna, evitiamo di fare gesti inutili in cui non crediamo, facciamo qualcosa di concreto per dimostrare che la donna va rispettata perché insostituibile. Rinunciano alle mimose, perché non venga mercificata una ricorrenza che ha un animo ben più profondo, asteniamoci da qualsiasi attività per un giorno intero, una forma di sciopero bianco, senza rinunciare alla nostra parte femminile. Apparire al massimo, fa bene a noi stesse, le suffragette lottavano senza rinunciare al loro aspetto femminile, prendiamo spunto: un velo di fast lifting, un po’ di trucco, ma braccia incrociate su tutti i fronti!

Emmeline Pankhurst

Siamo a fine ottocento quando questa donna fonda la Woman’s Social and Political Union, il gruppo di suffragette che guiderà fino a far ottenere il diritto di voto alle donne. La lotta sarà portata avanti da sua figlia Christabel.

Elisabetta I d’Inghilterra

Regina di Inghilterra e Irlanda è considerata la più grande regina mai vista. Non si faceva intimidire da  nessuno e portava avanti le sue convinzioni con una determinazione mai vista. È grazie a lei se l’Inghilterra è diventata una potenza mondiale.

Lady D

Un dolce e triste sorriso è quello che ricordiamo di questa donna che ha fatto tanto per le cause umanitarie in tutto il mondo. Donna forte che ha osato ribellarsi ai poteri di corte e, grazie a lei, sono cambiate tante cose anche nella monarchia inglese. Ha lasciato un grande segno nel cuore ti tanti.

Amelia Earhart

Classe 1897, pioniera del volo! La prima donna che compì la traversata in solitaria dell’Atlantico. Una donna determinata ad ottenere quello che voleva.

Donne nella storia

I nomi di donne importanti, che hanno cambiato la storia, sono moltissimi: Caterina de Medici, Caterina Sforza, Cleopatra, Maria Stuarda, Matilde di Canossa, Galla Placidia, Rosa Parks, Mata Hari, Marie Curie, Anna Frank, ecc., sono solo una millesima parte di tutte le donne che hanno lottato per segnare la storia portando avanti e difendendo il loro pensiero. La mente  è l’unica arma di riscossa.

 

 

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