Marc Marquez e la questione del rinnovo

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Come ogni anno arriva il momento del rinnovo degli ingaggi e Marquez continua a propendere per la Honda, anche se ha ammesso che ascolterà tutte le proposte, ma la sua preferenza presta per HRC, dove si trova bene e ha motivazione, stimoli e risultati.

Marquez svolazzante

Marquez risponde ad una serie di domande mentre si trova al MadridFlay, un centro dove è possibile provare la sensazione del volo libero, senza doversi necessariamente buttare da un aereo, idea che non sfiora neppure lontanamente il pilota. Il giornalista chiede a Marquez cosa ne pensi del fatto che Pedrosa lo dia per favorito (per le scommesse visita questo sito) al Mondiale 2018 e lui risponde con la sua solita flemma: “Qui ogni anno che passa c’è meno distacco, da pista a pista le cose cambiano in modo evidente. Sono il campione, sì, ma in Qatar ripartiamo da zero“.

I timori di Marc Marquez

Alle domande su chi teme di più e come vede Lorenzo, Marquez ribadisce: “Vista la grande incertezza dell’anno scorso, non mi azzardo a fare nomi. Nel lotto dei candidati metterei i due piloti Ducati, i due Yamaha, ovviamente Pedrosa e Zarco. Penso che potrà sorprendere. È uno costante, lavora molto e può fare grandi risultati. Nel 2017 ha finito forte.  Lorenzo ha fatto il record della pista a Sepang, no? È un candidato. Ha chiuso la stagione in crescendo e lo dice lui stesso che vuole vincere il titolo.  L’ho provato sulla mia pelle: nelle moto conta solo il presente. Penso che le critiche per lui siano motivo extra di motivazione, la reazione si è vista in Malesia. Ha dimostrato che il talento c’è. Non mi sorprenderei se vincesse in Qatar“.

Il rapporto Marquez/Honda

Secondo Marquez l’Honda dovrebbe migliorare: “Nell’accelerazione, o per essere più precisi nella potenza. Abbiamo qualcosa in più come velocità massima e la cosa rende la moto un po’ più aggressiva in apertura di gas. È un aspetto sul quale lavorare, una delle mie preoccupazioni: sulle piste dove fa molto caldo il motore rende meno, con temperature normali diventa più aggressivo. Dobbiamo fare attenzione“. A parte questi particolari il pilota conferma il suo meraviglioso rapporto con Puig:  “Abbiamo un rapporto super positivo, sono molto contento. È un profilo totalmente differente rispetto a chi c’era prima: Alberto è molto più tecnico, a livello strettamente sportivo capisce di più i piloti perché è stato pilota. Può offrire tante cose al team e mi piace ascoltarlo: può dare una mano non solo alla Honda ma pure a noi“.

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Quando restaurare diventa social

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Cosa succede quando un restauratore di 36 anni, originale catanese, aggiunge alla sua arte internet e i social media?

Antonio Gulisano dall’artigianato artistico ai social media

A raccontare quello che succede è proprio lui, Antonio Gulisano restauratore artistico: “Internet mi ha permesso di essere intercettato da tanti clienti italiani ed esteri e di confrontarmi con molti altri colleghi”. È proprio così, la bottega  di sessanta metri quadri di Antonio, situata alle pendici dell’Etna, in un paesino di novemila anime, ha superato i confini e ha raggiunto luoghi molto lontani. La sua passione, nata nelle radici della tradizione della Sicilia orientale tra monumenti e chiese e la formazione presso il Centro Europeo del Restauro di Firenze, lo hanno portato a restaurare arredi con dorature, candelabri, corni, altari e sculture policrome”.

L’importanza del restauro

Un oggetto storico restaurato male perde completamente il suo valore e il suo interesse. Se per qualche motivo avete uno di questi oggetti in casa e volete restaurarlo, avete finalmente trovato chi può farlo, rispettando appieno  la sua natura. Mi state chiedendo come fate a raggiungere Gulisano che abita così lontano? Nessun problema, vi rivolgete a NCC Roma, ci penserà l’autista ad accompagnarvi nel regno magico del restauro artistico.

Il restauratore ha deciso di puntare su Instragram e Facebook per raggiungere meglio la clientela e ci spiega il perché: “Ho cercato di specializzarmi in qualcosa di più artistico, puntando sulle opere lignee e sulla dorature. Così mi sono dedicato al restauro di opere d’arte e arredi d’epoca. Proprio per questo motivo spesso mi cercano antiquari, ma talvolta mi chiamano anche sacerdoti per restauri all’interno di chiese e basiliche. Una volta le botteghe ospitavano il restauratore e il cliente solo in quell’ambiente. Con Internet presento ciò che faccio direttamente e la visibilità è molto maggiore. E poi anche il cliente arriva molto più preparato, informato perché la chiave per competere anche in rete è specializzarsi”.

Internet fonte inesauribile

Questa storia è la dimostrazione che la rete, se utilizzata bene, è una gran risorsa. Sarebbe ora di smettere di demonizzarla e iniziare ad insegnare come si usa, a cosa serve, quali sono le sue potenzialità. Internet è come un libro, puoi utilizzarlo bene ed imparare o utilizzarlo male e darlo in testa a qualcuno: ognuno decida come usarlo.

 

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La caldaia murale a condensazione e il suo design

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Ebbene, spesso crediamo che il design in una caldaia non abbia un gran valore, tranne poi renderci conto che è molto importante quando ci troviamo sul punto di acquistarne una, ma qual è il marchio che vanta più premi nell’ambito design?

Vaillant, un occhio all’ambiente, un occhio al design

Sembra che la casa tedesca, a dispetto del credo generale sulla mancanza di gusto dei suoi connazionali, abbia vinto diversi premi relativi al design delle sue caldaie e i numeri confermano questo trand. Dal 2001, infatti, la Vaillant vinto più di 90 premi relativi al design, come il premio “iF Design Product Award 2013” per quel che riguarda la caldaia murale a condensazione ecoBLOCK plus, considerata la più evoluta nella categoria delle caldaie condensazione a muro. Il prestigioso premio è stato consegnato nel BMW World, a Monaco di Baviera ed è stata valutata la migliore tra 4253 candidati provenienti da 51 paesi del mondo. Perché è stata premiata? Per il suo design elegante e sobrio, ma anche per il suo equilibrio tra efficienza, eccellenza, eco sostenibilità e innovazione. Ma i riconoscimenti, negli anni, si sono affollati: nel 2017 ha riscosso il Reddot Design Award Winner, uno dei premi mondiali più ambiti nella funzionalità, design, eco compatibilità, durata ed emozioni. Negli anni indietro è spesso stata vincitrice di Der Blau Engel, il marchio di qualità più longevo in Germania e presente dal 1977 e Stiftung Warentest, l’organo di valutazione delle performance per eccellenza che tramite test severi e comparativi arrivano a definire il vincitore della categoria.

Design, ma non solo

Dietro al design dei modelli di caldaia Vaillant c’è la tecnologia, la continua evoluzione per individuare linee che riducano sempre di più l’impatto sull’ambiente e lo dimostrano anche i tecnici di assistenza Vaillant a Roma, sempre preparati e all’avanguardia, pronti ad affrontare qualsiasi problema perché non dimentichiamoci che una caldaia, per quanto bella sia, ha sempre bisogno di una buona manutenzione per mantenere al top la sua efficienza  e la sua sicurezza. Purtroppo tanta gente è convinta che i tecnici servano solo quando la caldaia si rompe, ma la manutenzione ordinaria serve proprio ad evitare problemi, rischi e maggiori consumi.

 

 

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Chi sa far la raccolta differenziata?

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Tutti siamo convinti di conoscere le buone regole della raccolta differenziata, in fondo è facile: plastica, vetro e carta! Ebbene le cose non sono proprio così semplici come pensiamo e per capirlo basta leggere queste informazioni ricavate da un documento informativo del gruppo Hera.

Carta sì, carta no

Non tutta la carta va buttata nel contenitore predestinato. Non vanno infatti inseriti nel raccoglitore: carta plastificata; carta sporca, unta o incollata; chimica; carta carbone; carta da forno bicchieri e piatti in carta trattata. Tutte queste cose vanno gettate nell’indifferenziata perché diversamente costringerebbero l’azienda a fare una selezione prima di inviare la carta al riciclo. Quando si buttano gli scatoloni è importante aprirli e schiacciarli per ridurre l’ingombro e permettere un migliore utilizzo dei contenitori, inoltre andrebbero cavare graffette, eventuali punti metallici e nastro adesivo.

Metalli e schede elettroniche

Per questi materiali non esistono i raccoglitori, o meglio non esistono ovunque. Le schede elettroniche possono essere inserite negli appositi cassonetti, dove esistono, ma sono veramente pochi quindi, se dovete buttare qualcosa di questo genere, recatevi direttamente alle isole ecologiche dove potrete buttare il materiale che potrà anche procurarvi uno sconto sulla bolletta. Se siete un’azienda o un artigiano e dovete smaltire grosse quantità di questi materiali, vi conviene rivolgervi a www.acquistiamometalli.it che è in grado di ritirare, trasportare e riciclare ampie quantità di nichel, ferro, alluminio, schede elettroniche, rame, bronzo, ottone, cavi elettrici, acciaio.

Organico

Ricordate che non tutto quello che riguarda il cibo può essere messo nell’organico, per evitare che il contenitore si trasformi in qualcosa di estremamente disgustoso e intrattabile: ricordate che questo lavoro lo svolgono delle persone come voi, quindi un minimo di rispetto è d’obbligo. Nell’organico non vanno gettati liquidi (che farebbero un gran sporco), ossa di grandi dimensioni (per quello c’è un sistema di smaltimento apposito), mozziconi di sigaretta (basterebbe un minimo di brace per far prendere fuoco a tutto), legno trattato, lettiere, alimenti confezionati o qualsiasi altro elemento non organico. Gli alimenti devono essere tolti dai contenitori prima di essere gettati.

Plastica e lattine

Vanno gettati insieme ma non vanno inseriti: stoviglie di plastica, giocattoli, tetrapak, CD/DVD/VHS e relative custodie, borse o valige, materiali in plastica rigida, barattoli/ lattine che abbiano contenuto prodotti chimici pericolosi.

Vetro e lattine

Anche queste vanno gettate insieme ma niente specchi e cristalli, occhiali, pirofile, ceramica, porcellana, lampade e neon, vetro accoppiato o retinato, rifiuti di grandi dimensioni, barattoli o lattine che abbiano contenuto prodotti chimici.

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L’arredamento del futuro

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Negli anni cinquanta, se chiedevi ad un bambino come si immaginava le case del 2000 te le disegnava piene di tecnologia ed apparecchi che facevano di tutto. C’è da dire che la fantasia dei bambini non è certo andata lontano dalla realtà, anzi, possiamo dire che ha colpito nel segno. E, se lo chiediamo ad un bambino di oggi, come potrebbe immaginare la casa futura?

Mobili multiuso ed elettrodomestici intelligenti

Per i bambini di oggi è molto più difficile immaginare la casa del futuro. Molte abitazioni, negli anni cinquanta, erano  prive di elettrodomestici e i mobili avevano un ruolo ben preciso: l’armadio per riporre i vestiti, la sedia per sedersi, ecc., ma oggi tante cose ci sono già, quindi cosa succederà con il passare del tempo?

Una delle rivoluzioni degli ambienti abitativi del futuro sarà proprio dovuta ai mobili che acquisteranno una funzione multiuso. Uno sgabello, ad esempio, potrà tranquillamente fungere da seduta, ma anche da comodino o da piccolo tavolino porta oggetti. Tutto ridurrà le sue dimensioni per adeguarsi alle nuove strutture abitative sempre più piccole e al nuovo trend commerciale, visto che molti mobili sono acquistati sul web, quindi devono essere comodi e leggeri per poter essere spediti. La prova? Lo studio di mobili di 4D (che acquisteranno la loro forma originale tramite stimolazione idrica) o quelli in cartone: facili da piegare e da spedire.

Gli elettrodomestici, ormai, fanno parte di tutte le case, quindi non resta che potenziare la loro intelligenza artificiale. Potranno essere connessi tra loro e controllabili attraverso un app: sei in ufficio e comunichi alla tua lavatrice di fare il bucato o al forno di avviare la cottura dell’arrosto. A questo si aggiungono forni muniti di ricette già pre-impostate, fornelli e cappe che si parlano, frigoriferi che ti dicono cosa devi acquistare, senza neppure doverli aprire e ti aiutano anche a scegliere gli ingredienti per una ricetta che vuoi realizzare. Le case del futuro saranno autonome in tutto per tutto, a questo punto solo noi esseri umani siamo davvero inutili.

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Il coltello:  design ed evoluzione

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Il coltello è uno degli oggetti più antichi nella storia umana.
Il termine deriva dal latino coltellus, abbreviativo di culter che indicava la lama dell’aratro, ma la sua storia è ancora più antica del nome e la nascita risale addirittura al Paleolitico.

Un po’ di storia

Le prime lame erano in selce od ossidiana e venivano scheggiate per renderle taglienti.
Col passare del tempo, l’aumento delle conoscenze e delle necessità dell’essere umano, si passò alle lame di rame, seguite da quelle  di bronzo per poi passare al ferro e, infine, all‘acciaio.
In origine possedere un coltello era privilegio di pochi ed era considerato  un vero e proprio status symbol: solo arrivando al medioevo, questo oggetto, diventerà di uso comune.
Oltre all’evoluzione del materiale usato per la lama, si è modificato anche il design: da una semplice punta scalfita di ossidiana, siamo passati a coltelli di fattura inestimabile come quelli da collezione.

L’evoluzione del coltello

Gli studi non mirano solo all’eleganza e praticità ma valutano, ad esempio, anche il perfetto equilibrio tra lama e manico, essenziale per permettere un buon uso.
Anche il galateo tratta questi oggetti da tavola, dettando regole ben precise sul loro utilizzo, fin dal lontano 1558.
Per esempio, la lama deve essere rivolta verso il piatto e mai verso un commensale: questo veniva considerato un segno di pace verso gli altri  visto  che il coltello veniva anche usato come arma.
A questo proposito si pensi che alcune culture orientali molto attente al simbolismo, hanno  eliminato il coltello dalla tavola, proprio perché considerato luogo di pace e convivialità. Oggi giorno, possiamo trovare tanti tipi di coltelli: da collezione, da pesca, da caccia, da cucina e multifunzione Quali sono i materiali più utilizzati per la loro produzione? Possiamo trovare:

  • coltelli in acciaio inox, il più diffuso;;
  • acciaio al carbonio, prodotto molto costoso ma di ottima fattura;
  • acrilico, adatto ad essere decorato, ma molto delicato, basta una spugna troppo abrasiva per rovinarlo;
  • titanio che ha la caratteristica di non lasciare sapore ferroso sui cibi, ma molto meno resistente degli altri;
  • i coltelli di ceramica che tengono a lungo l’affilatura e sono leggerissimi, ma anche fragili e si spuntano facilmente se cadono.

Per le impugnature, invece, vengono impiegati i materiali più disparati: acciaio, legno, osso, teflon, mineralite, acrilico e tanto altro ancora, lasciando libero sfogo ai designer.

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Serie A, Serie B sotto le feste natalizie: quali partite si giocano?

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Le festività natalizie portano con sé un clima di gioia e festa, ma nel mondo del calcio italiano, i campionati di Serie A e Serie B non si fermano. Questo periodo speciale offre un’opportunità unica per gli appassionati di calcio di godersi partite emozionanti e cruciali mentre celebrano le feste. La Serie A e la Serie B si accendono con incontri mozzafiato, suscitando entusiasmo e tensione tra squadre e tifosi. Tra rivalità storiche, scontri cruciali per la classifica e la voglia di concludere l’anno con successo, l’agenda calcistica si riempie di appuntamenti imperdibili. Scopriamo insieme cosa ci riservano i campionati italiani durante questo periodo e quali partite cattureranno l’attenzione degli amanti del calcio in queste festività

Serie A, iniziamo con qualche curiosità

La Serie A ha vissuto un’evoluzione regolamentare notevole dalla sua stagione inaugurale nel 1929-30. Da quel momento, l’adozione del girone unico con incontri di andata e ritorno è rimasta la costante principale, anche se il numero di squadre partecipanti è variato nel corso degli anni. Con sedici o diciotto squadre partecipanti fino al 2004-05, il campionato si è poi esteso a venti formazioni. Il sistema di assegnazione dei punti è stato rivisto nel 1994-95, passando da due a tre punti per la vittoria. Le regole per la classifica finale in caso di parità hanno subito diverse modifiche nel corso degli anni, eliminando infine gli spareggi dopo il 2005-06, ad eccezione del reintegro per l’assegnazione dello scudetto e le retrocessioni dal 2022-23. La posizione in classifica alla fine delle trentotto giornate determina le qualificazioni alle competizioni europee e le retrocessioni in Serie B

Serie A: giornate da giocare e classifica

Dopo i giorni natalizi, le squadre di Serie A si ritrovano per giocare la diciottesima giornata, le partite iniziano oggi, venerdì 29 dicembre. Si gioca di venerdì e sabato, domenica libera per tutti perché cade al 31 dicembre. Alle 18.30 di venerdì, aprono le danze Napoli contro Monza, Fiorentina contro Torino.

Poi scontro importante Genoa Inter dove l’Inter superfavorita può raccogliere diversi punti ma attenzione ad un Genoa che può soprendere le grandi squadre. Alle 20.45, giocano anche Lazio Frosinone. Domani, sabato, prima partita alle 12.30: Atalanta Lecce. Alle 15 giocano Udinese contro Bologna, poi Cagliari contro Empoli. Alle 18 Verona Salernitana e Milan contro Sassuolo. Grande match serale: Juventus contro Roma, la trasferta giallorossa è una vera sfida. Anche i bookmakers online (clicca qui per leggere una guida esaustiva sull’argomento) seguono questa partita offrendo quote e anche informazioni o pronostici.

La classifica vede ai primi cinque posti: Inter, Juventus, Milan, Bologna Fiorentina. Dal sesto al decimo posto altre squadre che spingono per entrare in area Uefa dono sono presenti quest’anno oppure dove vogliono recuperare qualche possibilità come nel passato: Roma, Napoli, Atalanta, Lazio, Torino. La classifica finisce con Monza, Lecce, Genoa, Frosinone, Sassuolo Verona, Udinese. In area retrocessione: Cagliari, Empoli, Salernitana.

Serie B: il secondo campionato dove si giocano i play off

La Serie B è diventata un terreno di confronto emozionante grazie all’introduzione dei play-off nel 2004-2005, determinando la terza promozione in Serie A. Dal 2017-2018, le squadre dalla 3ª all’8ª posizione si affrontano nei play-off, senza considerare il margine di punti, ma il divario tra la 3ª e la 4ª non deve superare i quattordici punti. La formula attuale comprende un turno preliminare tra le squadre dalla 5ª all’8ª posizione, seguito dalle semifinali con le prime quattro classificate. Le partite sono su base di andata e ritorno, con regole specifiche per determinare la promozione in Serie A.

I play-out, introdotti nel 2003-2004, stabiliscono la quarta retrocessione in Serie C. Le ultime tre squadre retrocedono direttamente, mentre la quartultima retrocede solo se distante dalla quintultima di più di quattro punti. Altrimenti, si svolgono play-out con regole simili ai play-off ma per la permanenza in Serie B.

Partite e classifiche della Serie B

Le squadre della Serie B hanno giocato la loro prima partita prefestiva al 26 dicembre, giorno di Santo Stefano, la 20° giornata si giocherà venerdì 12 gennaio, quindi festività rimanenti tranquille o tra allenamenti e ritiri preparatori. Nella diciannovesima giornata hanno conquistato punti Reggiana, Lecco, Como, Parma, Palermo. I match pareggiati sono: Spezia Modena, Ascolio Cittadella, Ternana Pisa, Feralpisalò Venezia, Sampdoria Bari. La classifica fa prospettare un rientro in A del Parma primo in classifica, seguito da Venezia e Como al secondo e terzo posto. Dalla quarta posizione in giù troviamo: Cittadella, Cremonese, Palermo, Catanzaro, Modena, Vrescia, Sampdoria, Bari, Reggiana, Pisa, Cosenza, Sudtirol,. Lecco, Ternana, Ascoli, Spezia, Feralpisalò.

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Sport e Covid: la situazione al 30 dicembre 2021

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Lombardia, Toscana, Piemonte e Campania sono le regioni con il maggior numero di contagiati. Al 30 dicembre 2021, mentre tutti aspettano il momento di passaggio al nuovo anno si torna a contare il numero di terapie intensive e dei contagi. Tante realtà rischiano la chiusura o comunque cambiamenti repentini, tra tanti settori c’è lo sport.

Per il calcio si è arrivati allo stop della vendita di biglietti, per il numero di contagi ma anche per le nuove direttive del Governo. Vengono rinviati campionati, partite, appuntamenti importanti, cambieranno anche le schermate dei bookmakers online come https://www.bet2u.info/. Nello sport, parlare di rientro a zone arancioni e contingentamento significa ricadere nel rischio di interruzioni anche limitate nel tempo.

Gli allenamenti saranno più difficili e il governo spinge alle vaccinazioni, presto anche alla terza dose per tutti a causa della variante omicron e delta più forti nella trasmittibilità e anche nei sintomi. Per ora, nel nostro piccolo, per scongiurare il rischio di contagio è importante seguire le regole poste dalle singole regioni, fare attenzioni ai posti affollati soprattutto quando chiusi, indossare sempre nel modo corretto le mascherine, mantenere le distanze. Vuoi leggere i nostri consigli per vivere bene i posti esterni della casa anche in inverno?

Capienza stadi al 50%, i calciatori sono vaccinati al 98%

L’inizio dell’anno inizia con il 98% dei calciatori di Serie A vaccinato ma la capienza degli stadi portata al 50%. Se si vuole guardare le partite si entra solo con green pass rafforzato, queste i nuovi obblighi imposti da governo e tecnici sanitari. Quindi, i numeri precisi: capienze stadi al massimo di 50%, 35% per gli impianti sportivi al chiusoi. Le partite di Serie A riprendono dal 6 gennaio, nonostante il buon numero di vaccinati tra giocatori e staff in poche ore crescono i positivi da 28 a 36. Colpa anche delle trasferte purtroppo necessarie, ad esempio per le partite di nazionali, premiazioni come quella a Dubai. Negli stadi, le persone dovranno seguire delle indicazioni restrittive per rispettare le distanze anche durante le file. Non è solo la Serie A e lo sport italiano in difficoltà. Rinvii, interruzioni ci sono nella Premiere League inglese, ricordando il caso del Tottenham in Conference League che deve rinunciare a partite e torneo a causa di un focolaio Covid esploso ad inizio mese. In Francia anche dal 3 gennaio meno spettatori negli stadi anche all’aperto, se necessario vengono rinviate le partite. In Germania le partite si tornano a giocare senza pubblico. In Europa come in Italia si va verso l’obbligo della mascherina Ffp2 per seguire eventi come partite, concerti, manifestazioni.

Club con staff e calciatori positivi, rinunce alle vendite e prevendite per partite in casa

Tuttosport segnalava queste squadre con giocatori positivi: Napoli, Atalanta, Juventus, Fiorentina, Empoli, Bologna, Torino, Verona, Sassuolo, Spezia, Genoa, Salernitana. Preoccupazione per Roma Juventus a causa dell’alto numero di tifosi con biglietto acquistato. Atalanta, Bologna, Inter, Juventus, Lazio, Napoli, Sampdoria e Fiorentina hanno rinunciato alle vendite e prevendite per gennaio. Si parla di numeri elevati di spettatori, anche sopra il quarantamila tagliandi.

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Chi sono i giocatori di calcio più ricercati e quotati?

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Ecco un elenco dei giocatori più cercati nel web, più quotati nelle aste di fantacalcio, più ricercati nelle formazioni, più citati nei pronostici (www.reloadbet.info) e nelle analisi sportive. Ecco i primi grandi nomi in porta.

Portieri più ricercati e quotati, dal fantacalcio ai pronostici

  • Donnarumma Gianluigi portiere del Milan
  • Handanovic Samir portiere dell’Inter
  • Dragowski Bartlomiej portiere della Fiorentina
  • Silvestri Marco portiere del Verona
  • Szecensky Wojciec portiere della Juventus

Difensori più ricercati e quotati, dal fantacalcio ai pronostici

  • Hernandez Theo del Milan
  • Gosens Robin dell’Atalanta
  • Milenkovic Nicola della Fiorentina
  • Hakimi Achraf dell’Inter
  • Acerbi Francesco della Lazio

Centrocampisti più ricercati e quotati, dal fantacalcio ai pronostici

  • Joao Pedro del Cagliari
  • Mkhitaryan della Roma
  • De Paul Rodrigo dell’Udinese
  • Kulusevski Dejan Juventus
  • Veretout Jordan della Roma

Gli Attaccanti più ricercati e quotati, dal fantacalcio ai pronostici

  • Ronaldo Cristiano per la Juventus
  • Lukaku Romelu per l’Inter
  • Immobile Ciro per la Lazio
  • Belotti Andrea per il Torino
  • Ibrahimovic Zlatan per il Milan

Calendario 13 – 14 – 15 giornata di Serie A con feste in mezzo

Il nostro articolo prosegue con i calendari delle prossime tre giornate di Serie A. La tredicesima e quattordicesima sono consecutive iniziando oggi (sabato 19 dicembre) e concludendo mercoledì 23 dicembre.

Ci sarà lo stop natalizio, i calciatori saranno tenuti a rispettare le prossime direttive del Governo su spostamenti e feste natalizie dettate dall’emergenza covid in atto.

A Novembre, la dirigenza tecnica di Lega Serie A aveva fatto sapere che anche in caso di lockdown nazionale il campionato non si sarebbe fermato, una decisione che comunque è sempre legata al parare dei tecnici Coni, Ministero della Salute e Ministero dello sport. Segue il calendario dei prossimi giorni.

Tredicesima giornata: con l’ultima domenica pre-natalizia

  • La tredicesima giornata di Serie A inizia oggi con Fiorentina Verona alle 15.00, Sampdoria Crotone alle 18.00. Il sabato si conclude con Parma Juventus alle 20.45.
  • Domenica 20 dicembre, la prima partita è alle 12.30, giocheranno Torino contro Bologna. Seguono altre quattro partite alle 15, sono: Cagliari Udinese, Benevento Genoa, Sassuolo Milan e Inter Spezia.
  • L’ultima domenica sportiva prima delle feste natalizie si conclude con due partite, alle 18.00 giocano Atalanta Roma e alle 20.45 Lazio Napoli. Nel fantacalcio c’è chi ha organizzato una sorta di derby tra lupi e aquile prima del Natale.

Domenica 20 dicembre sarà l’ultima perché la quattordicesima giornata di Serie A sarà nei giorni feriali, ci sarà dal 24 fino al 2 gennaio 2021 lo stop festivo, le partite riprenderanno il giorno dopo.

Quattordicesima e quindicesima giornata: prima e dopo le feste

La quattordicesima giornata di Serie A si giocherà tra martedì 22 dicembre e mercoledì 23 dicembre.

  • La prima partita è Crotone Parma alle 18.30 seguita da Juventus Fiorentina alle 20.45.
  • Mercoledì prima della Vigilia si scontreranno 16 squadre, quindi otto partite per una giornata che non è semplice per nessun club.
  • Il primo incontro di mercoledì è Verona Inter alle 18.30.
  • Alle 20.45 giocheranno tutte le altre squadre: Bologna contro Atalanta, Milan contro Lazio, Sampdoria contro Sassuolo, Napoli contro Torino, Udinese contro Benevento, Roma contro Cagliari, Spezia contro Genoa.

La quindicesima giornata di Serie A si giocherà tutta domenica 3 gennaio, mentre la quindicesima nel giorno di Epifania, il 6 gennaio. Vi aggiorneremo con i prossimi articoli sulle partite e i nuovi giocatori quotati nel 2021.

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Lo Sfogo di Conte Dopo Napoli-PSV: Dure Parole del Tecnico Azzurro

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La conferenza stampa post-partita si è trasformata in un momento di tensione e sincerità. Antonio Conte non ha nascosto la propria frustrazione dopo il risultato deludente contro gli olandesi, esprimendo senza filtri il proprio pensiero sulla prestazione e sulle difficoltà incontrate dalla squadra. Parole forti che hanno catturato l’attenzione dei media.

 Le Critiche alla Prestazione della Squadra

Il tecnico salentino ha analizzato con severità quanto visto in campo durante i novanta minuti. Conte ha evidenziato la mancanza di cattiveria agonistica e determinazione nei momenti cruciali della partita, sottolineando come questi aspetti facciano la differenza nelle competizioni europee di alto livello. Una diagnosi impietosa ma necessaria.

Particolare attenzione è stata riservata alla fase difensiva che ha mostrato lacune evidenti. Gli errori individuali hanno compromesso l’assetto tattico della squadra, permettendo agli avversari di creare occasioni pericolose con troppa facilità. Il mister ha chiesto maggiore concentrazione e responsabilità ai suoi giocatori.

Anche l’approccio mentale è stato oggetto di critiche da parte dell’allenatore napoletano. Conte ha parlato di atteggiamento troppo remissivo in alcuni frangenti quando invece serviva maggiore personalità per imporre il proprio gioco. Una questione di carattere oltre che di tecnica e tattica.

Lo Sfogo Personale e le Aspettative Disattese

Durante l’intervento in sala stampa il tecnico ha lasciato trasparire tutta la propria delusione. Le parole di Conte hanno rivelato quanto il risultato abbia pesato sulle sue aspettative e sulla programmazione del percorso europeo della squadra azzurra. Un momento di sincerità totale davanti ai giornalisti presenti.

Il confronto con le ambizioni iniziali è stato inevitabile e amaro. L’allenatore ha ricordato gli obiettivi prefissati a inizio stagione e quanto la strada per raggiungerli si stia rivelando più complessa del previsto. Servono correzioni immediate per invertire la rotta.

Non sono mancati riferimenti al mercato e alla costruzione della rosa. Conte ha fatto intendere che alcune lacune erano prevedibili ma che comunque la squadra deve trovare dentro di sé le risorse per competere al meglio. Un messaggio chiaro alla società e ai suoi collaboratori.

Le Richieste alla Società e al Gruppo

Il tecnico ha lanciato un appello esplicito alla proprietà partenopea. Servono rinforzi mirati e interventi strategici per colmare le distanze con le big europee che possiedono organici più completi e profondi. Una richiesta di sostegno concreto per il prosieguo della stagione.

Ai giocatori invece è stato chiesto uno scatto d’orgoglio immediato. Conte pretende una reazione forte già dalla prossima uscita con maggiore intensità e voglia di sacrificio per onorare la maglia e i colori azzurri. Il gruppo deve dimostrare carattere nelle difficoltà.

Il calcio sa regalare emozioni contrastanti e momenti indimenticabili, come testimoniano le immagini storiche che hanno immortalato istanti leggendari dello sport più amato. Ogni sconfitta rappresenta un’occasione per crescere e costruire qualcosa di importante, trasformando la delusione in motivazione per il futuro.


L’Analisi Tattica degli Errori Commessi

Dal punto di vista tecnico il mister ha individuato diverse problematiche durante la gara. Il centrocampo non ha garantito la necessaria copertura alla difesa, lasciando troppi spazi agli inserimenti avversari che hanno creato superiorità numerica in zone pericolose. Un aspetto da correggere immediatamente.

Anche la fase di costruzione dal basso ha evidenziato difficoltà significative. I passaggi errati in uscita hanno innescato ripartenze letali del PSV che ha sfruttato con cinismo le disattenzioni della retroguardia napoletana. Troppa leggerezza in momenti delicati della partita.

L’attacco ha mostrato sterilità offensiva preoccupante con poche conclusioni verso la porta avversaria. Conte ha sottolineato la necessità di creare più occasioni da gol attraverso movimenti coordinati e maggiore imprevedibilità nelle scelte offensive. Serve più qualità nell’ultimo passaggio.

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Le Prospettive Future e gli Impegni Ravvicinati

Il calendario non concede respiro al Napoli che dovrà affrontare sfide importanti nei prossimi giorni. Conte ha chiesto alla squadra di resettare velocemente questa delusione per prepararsi mentalmente e fisicamente alle prossime battaglie che attendono gli azzurri. Non c’è tempo per piangersi addosso.

La classifica del girone europeo richiede risultati immediati per tenere vive le speranze. Ogni punto diventa fondamentale per proseguire l’avventura in Champions League e il margine d’errore si assottiglia pericolosamente con il passare delle giornate. Urgono vittorie convincenti.

La tifoseria napoletana attende risposte concrete sul campo dopo questo momento difficile. Il legame tra squadra e città rappresenta una forza straordinaria che può trasformarsi nel dodicesimo uomo in campo quando serve superare gli ostacoli più complicati del percorso stagionale.

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