Arredare con intelligenza una casa di piccole dimensioni

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Rendere accogliente e comoda una casa piccola

Siamo rimasti affascinati mentre sfogliavamo dei cataloghi di arredamento e ci siamo imbattuti nelle foto di case piccole, graziose ed accoglienti, arredate con cura? Probabilmente pensiamo che solo con l’aiuto di un designer possiamo raggiungere lo stesso risultato a casa nostra.

Eppure, i principi dell’arredamento delle case di dimensioni ridotte sono gli stessi e, se applicati, possono farci ottenere lo stesso identico risultato.

Combinare comodità ed estetica

Abbiamo parlato di arredare con intelligenza perché, logicamente, una casa con degli spazi ridotti deve essere strutturata in modo da poter sfruttare al meglio questi ultimi, così da poter essere non solo vivibile, ma anche comoda. La comodità, comunque, non deve andare a discapito della bellezza e dell’accoglienza della nostra casa. Vale il caro vecchio detto: anche l’occhio vuole la sua parte.

In questa guida esamineremo brevemente quali sono le principali linee guida per combinare efficienza ed estetica nella nostra piccola dimora.

L’utilizzo sapiente di mensole e ripiani è fondamentale. Quando si pensa ad una casa con una superficie ridotta, l’idea è quella di una casa disordinata, in cui tutti gli oggetti sono ammassati a causa della mancanza di spazio. Sfruttare gli angoli e le pareti meno di passaggio per realizzare mensole e ripiani, ma anche cassettiere a muro, possono rappresentare la nostra salvezza.

La scelta degli arredi dovrà essere effettuata in maniera consapevole. In commercio si trovano dei bellissimi tavoli di design richiudibili, divani letto, panche con cassettiera, che possiamo utilizzare sia per sederci che per contenere lenzuola e coperte o indumenti. Questi arredi non occupano spazio quando non sono utilizzati.

Le porte a soffietto o quelle scorrevoli a scomparsa saranno da preferire rispetto a quelle tradizionali che potrebbero rendere ancora più piccoli degli spazi già striminziti.

Che dire di sfruttare l’altezza della nostra casa? Se abbiamo un soffitto alto almeno 3,5 mt, possiamo valutare l’dea di realizzare un bel soppalco in legno. Questa soluzione ci permetterà, nella migliore delle ipotesi, di raddoppiare la superficie della nostra casa, o quanto meno di recuperare una decina di metri per la nostra camera da letto o per il nostro studio. In queste stanze, infatti, il problema dell’altezza è limitato dal fatto che dovremo trascorrere il nostro tempo al loro interno sdraiati o seduti.

Parlando un attimo della parte estetica, possiamo dire che la scelta della colorazione delle pareti sarà essenziale. Piuttosto che scegliere delle colorazioni troppo scure o accese, optiamo per delle colorazioni chiare e luminose, come il bianco.

Gli specchi possono essere dei validi alleati per trasmettere l’dea della profondità ed “ingannare” i nostri occhi, facendo apparire gli interni più ampi di quanto in realtà non siano.

Non dimentichiamo l’importanza delle piante in un ambiente interno. Potremo orientarci verso delle piante grasse o comunque che non richiedono molto spazio. Le pareti potranno essere abbellite con dei disegni adesivi che si abbinano con lo stile da noi scelto.

Comodità ed estetica sono possibili in una casa piccola. Per altri consigli su come rendere più confortevole la tua abitazione, visita il sito notiziarioimmobiliare.it.

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Internet senza fili: vantaggi e curiosità

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L’Internet senza fili è salito alla ribalta nel 1999, quando si è cominciato a parlare di reti wi-fi come alternativa alla consueta connessione via cavo. Con il termine wi-fi si fa riferimento a una tecnologia di rete wireless che permette ad apparecchi elettronici come pc, cellulari e altri dispositivi di comunicare tra loro attraverso un segnale che può essere trasmesso senza l’ausilio di fili. Scendendo nel dettaglio, si tratta di un segnale radio ad alta frequenza che viene utilizzato per trasmettere dati ad alta velocità. Tra i numerosi vantaggi delle connessioni wi-fi c’è sicuramente la possibilità di gestire la comunicazione di rete senza cavi e di risparmiare sugli oneri di posa. Tra l’altro, la rete wi-fi può arrivare ovunque ed essere installata in modo rapido e veloce. Terzo vantaggio: questa tipologia di connessione permette di inviare o ricevere dati in completa sicurezza e senza interferenze di rete.

Come il wi-fi ha rivoluzionato l’internet senza fili

La tecnologia Wi-fi ha modificato in modo rivoluzionario la modalità di fruizione della rete da parte degli utenti. Si stima che entro il 2022 il 59% del traffico internet globale arriverà proprio attraverso connessioni wi-fi (fonte Cisco). Non solo, il wi-fi non ha ancora smesso di stupire in quanto non permette solo di utilizzare internet senza fili con il Pc o lo smartphone, ma anche di sfruttare le potenzialità di Internet of Things. Per far capire il modo con cui il wi-fi ha rivoluzionato internet senza fili si pensi che nel 2012 un quarto delle famiglie di tutto il mondo era connessa alle reti wi-fi (per maggiori informazioni su internet senza fili è possibile visitare la pagina https://chetariffa.it/blog/internet-wireless). Al giorno d’oggi ci sono moltissimi provider che propongono offerte wi-fi davvero molto conveniente e, all’interno dell’offerta, includono anche un router in comodato d’uso o senza alcun costo aggiuntivo. Il consiglio è quello di utilizzare strumenti come i comparatori gratuiti (CheTariffa.it, Comparasemplice.it e molti altri) per trovare l’offerta migliore per le proprie specifiche esigenze di navigazione.

Due esempi di connessione a internet senza fili

Ci sono due tipi diversi di connessione a internet senza fili: la connessione ADSL e la connessione satellitare. La connessione ADSL è quella tradizionale: un dispositivo si collega a internet mediante il segnale radio trasmesso dal router. Nel caso della connessione a internet satellitare, quest’ultima è ideale nelle zone che non sono coperte da Adsl o Fibra Ottica – nonostante la copertura Adsl sia ormai capillare, ci sono ancora delle zone che non sono raggiunte da queste tecnologie di connessione – perché fa a meno dei cavi telefonici: questo genere di tecnologia funziona mediante un sistema di satelliti orbitanti intorno alla Terra che garantiscono una copertura pressoché completa. Questi ultimi trasmettono il segnale alle cosiddette NOC (Network Operations Center) che, a loro volta, interagiscono con la parabola e il modem collegato. Dunque, per sfruttare la connessione satellitare occorre avere una parabola satellitare, che spesso viene fornita al cliente in comodato d’uso al momento della sottoscrizione del contratto. L’Adsl satellitare è sicuramente meno stabile rispetto alle altre tipologie di connessione per via dell’esistenza di eventuali barriere naturali o a casa degli eventi atmosferici che potrebbero limitare la trasmissione del segnale radio.

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L’importanza dei sistemi di aspirazione e depurazione dell’aria

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Quando si parla di bonifica ambientale e di aspirazione occorre considerare l’importanza di questa determinata procedura affinché si possa avere la sicurezza che la medesima venga svolta con estrema cura e si possano prevenire determinate situazioni che hanno delle ripercussioni abbastanza pesanti.

Ecco cosa tutto occorre conoscere di questa procedura.

A cosa serve la bonifica ambientale

Quando si parla di bonifica ambientale occorre prendere in considerazione il fatto che si parla di una procedura fondamentale che deve essere svolta con un obiettivo ben preciso, ovvero fare in modo che l’intera area possa essere completamente privata di germi e batteri di ogni genere.
Specialmente a livello industriale, ogni ambiente lavorativo deve essere caratterizzato dalla totale assenza di determinata sostanze che possono essere sinonimo di problematiche per le vie respiratorie dei vari dipendenti, garantendo loro l’occasione di operare in un’area sicura sotto ogni punto di vista e totalmente priva di elementi che possono arrecare dei grossi danni alle parti del corpo vitali dei lavoratori.

Occorre quindi valutare attentamente questo genere di dettaglio affinché sia possibile evitare che un dipendente possa stare male e quindi andare a creare delle potenziali situazioni di pericoli abbastanza complesse da dover fronteggiare, dettaglio molto importante da tenere bene a mente.

I sistemi di depurazione dell’aria

I sistemi che permettono di depurare l’aria rappresentano la vera soluzione da sfruttare che garantisce un livello qualitativo salutare in grado di far fronte a tutte le proprie esigenze, prevenendo quindi ogni potenziale problematica che si cela appunto dietro questo aspetto.
Ogni singolo sistema deve essere necessariamente studiato nel dettaglio affinchè sia possibile evitare che la situazione possa peggiorare con il passare del tempo, quindi rendere la situazione tutt’altro che semplice da sostenere.

Pertanto, quando si parla di bonifica ambientale, è di fondamentale importanza fare riferimento a una serie di strumentazioni il cui obiettivo finale è proprio quello di migliorare notevolmente la situazione all’interno dell’impresa, prevenendo problematiche di varia natura.
Inoltre occorre anche sottolineare come questo tipo di procedura debba essere svolta con una certa frequenza proprio per evitare che le suddette problematiche possano in qualche modo rendere la situazione tutt’altro che piacevole da fronteggiare.

Bisogna sempre tenere gli occhi ben aperti in questo caso e puntare sulla qualità degli strumenti che devono essere sfruttati per purificare e filtrare l’aria, ottenendo quindi un risultato finale maggiormente congruo alle proprie domande.

Solamente in questo modo è possibile assicurare ai dipendenti la totale sicurezza nel momento in cui si vuole operare in ambienti sicuri, senza che possano nascere complicanze di vario genere che hanno delle ripercussioni pesanti a livello aziendale, dettaglio fondamentale da non dimenticare.

Come e dove acquistare i sistemi di aspirazione

I sistemi di aspirazione che devono essere acquistati necessitano di essere sottoposti a una revisione attenta e precisa con il fine di raggiungere un risultato finale ottimale e avere l’opportunità di operare in totale sicurezza.

Questo tipo di strumento deve essere semplice da sfruttare e allo stesso tempo evitare che la situazione possa essere tutt’altro che semplice da fronteggiare.
Proprio per questo motivo è di fondamentale importanza andare alla ricerca di uno strumento che sia semplice ed efficace e a vendere tali prodotti è l’azienda Bruno Balducci, che può essere raggiunga anche presso il sito web www.brunobalducci.com/ grazie al quale si ha l’occasione di entrare in possesso di sistemi aspiranti in grado di rispondere a tutte le proprie domande.

Grazie all’intervento di questa ditta si ha l’occasione di optare per sistemi aspiranti di prima qualità il cui obiettivo ultimo è quello di migliorare la qualità dell’aria che si respira all’interno di un’azienda o capannone, senza alcun tipo di esclusione.

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Le migliori attrazioni turistiche di Napoli

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Stavo studiando come organizzare una riunione di business a Napoli quando i colleghi mi hanno chiesto di aggiungere una visita guidata alle attrazioni turistiche in città. Napoli, città della buona cucina e della musica, è anche un centro antico e prestigioso, ricco di arte, cultura, storia e tradizioni. Offre al visitatore un mare meraviglioso ed un centro città ricco di attrazioni turistiche imperdibili. La prima tappa del turista nel capoluogo campano potrebbe essere Castel dell’Ovo, che sorge sull’isolotto Megaride. Caratterizzato dalla presenza di molte finestre, durante il percorso, è possibile scorgere il mare, il panorama circostante, le due torri, i resti della Chiesa di San Salvatore, il carcere della regina Giovanna, fino a giungere sul terrazzo panoramico e godersi tutta la bellezza di Napoli. Dalla terrazza appare visibile il lungomare Francesco Caracciolo, un lunghissimo viale che costeggia il Golfo di Napoli. Addentrandosi nel cuore di Napoli, un’altra delle migliori attrazioni turistiche presso cui il visitatore deve fare tappa è il Maschio Angioino, uno dei castelli più importanti della città. Chiamato anche Castel Nuovo, si trova al lato dei giardini del palazzo reale. Questo edificio, spesso location di eventi Napoli centro , è oggi sede del Museo Civico di Napoli; nella cappella Palatina, al suo interno, si possono vedere gli affreschi di Giotto, varie sculture e altre opere d’arte. Un’altra importante attrazione turistica a Napoli, che deve essere tappa del viaggio, è certamente il Palazzo Reale, la residenza della famiglia reale Borbonica. Al suo interno si trovano il Cortile d’Onore, al cui centro c’è la fontana associata alla statua della Fortuna, e i Giardini reali. Dal Palazzo Reale, il giro potrà prendere la direzione del Museo Archeologico Nazionale, sito nel Real Museo. All’interno sono esposti tra i più importanti reperti archeologici della storia dell’epoca Romana. Le opere che si possono vedere all’interno del museo si suddividono in: collezione farnese, collezioni pompeiane e collezione egizia. Un’altra delle attrazioni turistiche più importanti di Napoli è sicuramente la Basilica di San Lorenzo Maggiore, chiesa gotica del 1200. All’interno della chiesa, ci sono varie cappelle che si strutturano lungo il suo assetto a forma di croce latina. Ogni cappella della chiesa è arricchita da varie opere d’arte. Oltre alle bellezze della superficie, il sottosuolo racchiude autentici tesori. Si tratta dei resti degli edifici risalenti alle città greco-Romane. A proposito dei sotterranei, durante un viaggio nel capoluogo campano non si può non fare tappa nei cunicoli di Napoli. La Napoli sotterranea prevede un percorso sotterraneo, fatto di chilometri di cunicoli, le cui origini sono dell’antica Grecia. Queste grotte hanno ospitato la popolazione napoletana durante i bombardamenti sulla città. Un’escursione al loro interno permette di vedere varie cave di tufo greco, l’acquedotto, i ricoveri antiaerei e il museo dedicato alla seconda guerra mondiale. Il viaggio tra i sotterranei di Napoli può continuare con una visita alle Catacombe di San Gennaro. Si tratta di antiche aree cimiteriali sotterranee che risalgono al II. L’ingresso alle catacombe di San Gennaro, è collocato nei pressi della chiesa dell’Incoronata a Capodimonte. Al suo interno è visibile anche il ritratto conosciuto di San Gennaro, che risale circa al V secolo. San Gennaro è il cuore di Napoli, che gli conferisce omaggio presso il Duomo. Esso prende il nome di Santa Maria Assunta, ed è sede dell’arcidiocesi di Napoli. Il Duomo di Napoli, sorge sul lato est della via omonima; al suo interno ospita il rito dello scioglimento del sangue di San Gennaro. Infine, altre due importanti attrazioni turistiche di Napoli sono il Teatro San Carlo e Pompei. Gli amanti dell’arte e della cultura non possono farsi sfuggire a Napoli il Teatro San Carlo, teatro lirico, uno dei più famosi e prestigiosi al mondo. Fondato nel 1737, è anche uno dei teatri più grandi d’Italia ed ospita oltre 1386 spettatori. Un giro tra gli scavi di Pompei è d’obbligo, che porterà il visitatore ai piedi del Vesuvio, visitando il vulcano e la città ricoperta dalla lava dello stesso, nel corso dell’eruzione del 79 D.C.

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Consigli su come giocare online a casino e slot machines

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Chi è appassionato di gambling, sicuramente avrà già avuto modo di provare i casinò online. Si tratta di piattaforme digitali che permettono di giocare alle slot, alla roulette, al blackjack, al poker e ad altri giochi tradizionali, ma in versione software. Sebbene vi siano molte analogie tra i casinò tradizionali e quelli online, vi sono alcune differenze che devono essere prese in considerazione, e che inevitabilmente vanno ad incidere sulle strategie adottate durante le partite. Per questo motivo, oggi scopriremo alcuni consigli preziosi su come giocare online a casinò e slot machines.

Come giocare ai casinò online?

Innanzitutto, è bene scegliere un gioco specifico e iniziare da quello, per specializzarsi e per prendere confidenza con le meccaniche del software. Dalle slot al poker, la scelta è molto ampia, considerando che esistono diversi casinò online con centinaia di giochi al loro interno. Per quel che riguarda l’aspetto informativo, però, conviene rivolgersi a blog come Casinosulweb.it, dove si trovano tantissime recensioni e guide utili su questo settore così particolare.

Il secondo consiglio è il seguente: stabilire sempre un budget e restare entro i suoi confini. Così facendo, ogni giocatore avrà la certezza di contenere le perdite, nel caso la dea bendata decidesse di volgere altrove lo sguardo. A tal proposito, è bene ricordare una regola che vale anche e soprattutto per i casinò online: bisogna approcciarli come una forma di divertimento, responsabilmente ed evitando di esagerare.

Poi, per quel che riguarda la scelta dei giochi, conviene iniziare da qualcosa di più semplice, come nel caso delle slot machines (che approfondiremo fra poco) o della roulette. I giochi di carte, infatti, sono più impegnativi e richiedono la conoscenza di tecniche e di strategie frutto di studio e di pratica sul campo. Un neofita, dunque, dovrebbe cominciare con un passatempo più agile e più facile da approcciare.

Naturalmente ci sono altri consigli utili. Ad esempio, si suggerisce di verificare sempre l’RTP (percentuale di ritorno al giocatore), dato che questo valore cambia da gioco a gioco. Infine, è assolutamente necessario scegliere una piattaforma legale in Italia, dunque autorizzata dall’agenzia delle dogane e dei monopoli (ADM).

Come giocare alle slot machines online?

Per prima cosa, occhio alle puntate, che devono essere coerenti con il budget che si ha a propria disposizione. Le puntate minime ovviamente producono vincite molto più basse, però aumentano il divertimento. Inoltre, a differenza di quanto si possa credere, è meglio non eccedere con i bonus slot, dato che incidono in negativo sulle probabilità di vittoria alle macchinette. Ritornando alla questione sul budget, conviene sempre fare pratica sfruttando i giri gratuiti, se previsti da quella slot online specifica.

Un altro consiglio prezioso riguarda, ancora una volta, l’approccio. Innanzitutto, non esistono trucchi o segreti per vincere alle slot machines, dato che si tratta di un gioco casuale. Di riflesso, non è corretto partire dal presupposto che al termine delle partite si andrà in attivo. Tutto dipende dalla fortuna, un motivo in più per approcciare le macchinette con la semplice voglia di svagarsi, in modo sano e senza “doppi fini”.

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Traslocare facile: la guida pratica definitiva

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Se hai googlato “traslocare Roma, con ogni probabilità è perché sei alle prese con un trasloco da, verso o tra una zona e l’altra della Capitale e vuoi sapere fin da subito tutto quello che ti aspetta. La cattiva notizia è che, sì, un trasloco si può rivelare un momento davvero complicato e stressante per te e per chi ti sta intorno, soprattutto se dovrai occupartene nei ritagli di tempo che ti lasciano lavoro o impegni familiari. La buona notizia è, invece, che ci sono trucchi e stratagemmi per non rendere il trasloco più faticoso di quanto già non sia e per evitare intoppi, imprevisti e contrattempi. Abbiamo provato a riassumere questi trucchi e stratagemmi in una breve guida.

Dividi gli oggetti a seconda della destinazione

Partiamo, innanzitutto, dall’importanza di organizzare bene gli oggetti da portare a casa nuova. L’idea migliore è utilizzare un criterio come quello della destinazione: quando ti trovi a imballare e inscatolare i tuoi oggetti per il trasloco fai in modo, cioè, di mettere all’interno dello scatolone solo ed esclusivamente oggetti destinati alla stessa stanza. Sarà più facile ritrovare quello di cui hai bisogno una volta arrivato a casa nuova, senza far confusione e senza ritrovarti ad aprire inutilmente pacchi in cui non troverai certo quello che stai cercando. Ancora più utile è creare una lista dettagliata del contenuto di ogni scatola: puoi farlo direttamente sulla superficie, con un apposito pennarello, o utilizzare un’agenda o il blocco note del telefono.

La valigia per i primi giorni

Quando si avvicina il fatidico giorno in cui devi lasciare la casa vecchia per trasferirti nella nuova, prepara una valigia “primi giorni”. Conterrà posate, piatti, bicchieri, lenzuola, asciugamani, sapone, pigiama, accessori per il bagno e qualche indumento – se ci fai caso, proprio le cose che dovresti aver lasciato per ultimo da imballare. In questo modo, nei primi giorni appunto, quando non avrai ancora sistemato tutte le scatole del trasloco, non dovrai metterti a cercare quello di cui hai bisogno ma avrai tutto già a portata di mano. Per sistemarsi davvero in una nuova abitazione ci vuole tempo, qualche volta persino mesi!

Attenzione alle esigenze di bambini e animali domestici

Se hai bambini piccoli, traslocare Roma o qualsiasi altra sia la città in questione potrebbe rivelarsi davvero arduo. Per due motivi: perché il numero di oggetti, vestiti, giocattoli da spostare dalla vecchia casa alla nuova cresce esponenzialmente e perché i primi giorni nella casa nuova potrebbero essere stranianti per il bambino. Quanto al primo problema, potresti approfittarne per buttare via un po’ di cose che il tuo bambino non usa più (vestiti ormai troppo piccoli, giochi rovinati, eccetera). Solo una buona dose di pazienza ti servirà, invece, mentre aspetti che i suoi ritmi si adattino al posto nuovo in cui vi trovate. Anche gli animali domestici soffrono durante i traslochi perché nella maggior parte dei casi non amano i cambiamenti, sono abitudinari e molto territoriali. Porta il tuo cane, insomma, a fare alcuni “giri di perlustrazione” in casa nuova per abituarsi un po’ per volta. Se hai un gatto, invece, meglio spostarlo per ultimo e non farlo uscire fino a quando non si è abituato alla nuova sistemazione perché potrebbe scappare.

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Le foto più significative della storia dei Mondiali

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La narrazione grafica, magia di quest’arte, va spesso a pari passo con la narrazione fonica e reale di quelle “notti magiche” che hanno sempre interessato tutti, anche i non amanti del calcio. Ma come è risaputo, e dopo essercene accorti purtroppo a caro prezzo, con l’esclusione da Russia 2018, i campionati mondiali di calcio, sport disponibile a www.astekbetitalia.com  sono da sempre una grande occasione di socialità, una scusa sana per stare insieme, in compagnia di famiglia e amici, tutti uniti finalmente dallo scopo comune del galvanizzare gli azzurri alla televisione. la fotografia è stata spesso copertina di alcune edizione dei mondiali e qui ve ne proponiamo alcune che sono state simbolo di un’intera edizione o addirittura simbolo di un’intera nazione, cosa che solo all’arte fotografica poteva riuscire bene.

La scopa degli azzurri con Pertini

Non poteva essere che questa la foto ad aprire questa carrellata di momenti storici ed emblematici. Si parla del 1982, dell’areo del presidente Sandro Pertini e di un’Italia di ritorno dalla Spagna con un bagaglio in più o un souvenir: la coppa del mondo del 1982. Nella foto si vedono il Presidente Pertini, il capitano e portiere della nazionale Dino Zoff, il ct Enzo Bearzot e Franco Causio giocare a scopone in una tranquillità e normalità sorprendente, come i soliti 4 amici al bar dei borgi antichi. Un piccolo particolare cambia rispetto ai bar: a far da cornice alla partitella con le carte napoletane c’è solo la coppa del mondo…

L’urlo di Maradona contro la Grecia

Tra le grandi protagoniste del Mondiale del 1994 c’era anche l’Argentina. Tanti erano i calciatori della seleccion che già avevano mostrato le loro qualità nel continente europeo. Da Batistuta a Sensini fino al “principe” Redondo. Il numero 10 aveva ancora un indiscusso padrone: Diego Armando Maradona, leader tecnico ed emotivo della truppa sudamericana. L’ex fantasista del Napoli chiamato a furor di popolo da un intero paese visse la sua avventura americana in maniera agrodolce. Da un lato mostrò il suo lato di rivalsa, con l’urlo e gli occhi spiritati davanti alla telecamera con il quale comunicava al mondo intero il suo: “Sono tornato”. Dall’altro l’uscita di scena, messo alla porta dal Mondiale dopo la squalifica. La fine dei sogni per l’Argentina che quel giorno abbandonò in anticipo il sogno Mondiale.

Ogni maledetto rigore (fino al 2006)

Tante sono le foto dedicate al momento dei rigori e tante sono le immagini ormai impresse degli azzurri in lacrime dopo che la lotteria dei calci dagli 11 metri non ha quasi mai premiato la nazionale. Baresi, Baggio Di Biagio, Maldini. Sono tante le lacrime dei calciatori che hanno rinunciato al sogno mondiale nel 1994, nel 1998 e in altre edizioni. Fortunatamente la lotteria fu dalla nostra nel 2006 e resta emblematica la fotografia degli azzurri che vanno ad abbracciare Grosso, rigorista decisivo.

 

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Case antiterremoto: quali leggi dobbiamo conoscere prima di comprare o costruire casa?

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Non è un argomento semplice parlare di leggi e costruzioni antisismiche, è purtroppo una necessità dettata dagli eventi tragici di questi anni con terremoti che hanno distrutto interi  borghi storici e città importanti come L’Aquila, Norcia, Amatrice e tempo dietro colpì Assisi e l’Irpinia. L’Italia è posta su una grossa placca che si sta spostando, vicino alle zone vulcaniche o laghi vulcanici dormienti si è abituati a sentire piccole scosse di assestamento che, purtroppo, in alcune regioni stanno diventando sempre più percettibili e forti. Le nostre case sono in grado di resistere a terremoti sempre più forti? Per costruire una casa quali requisiti tecnici deve seguire un ingegnere, un architetto, un costruttore?

Per fortuna, molte società edili sono serie e offrono ai futuri proprietari uno strumento utile interno alla società costruttrice, ovvero, un ufficio tecnico che ha il compito di seguire le fasi delle costruzione e anche la manutenzione negli anni considerando proprio questo aspetto il requisito antisismico secondo l’NTC 2018 che ora andremo ad analizzare. Potete approfondire su Costruzioni Antisismiche di Vanoncini

NTC 2018, legge che regola la sicurezza edilizia antisismiche

NTC sta per Norme Tecniche per le costruzioni, la sigla 2018 indica l’ultimo decreto ministeriale 17 gennaio/22 marzo 2018 che ha aggiornato alcune regole sostituendo l’NTC 2008 (D.M. 14 gennaio 2008). L’ultimo decreto è stato emanato e gestito da tre enti istituzionali: il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, dal Ministero dell’Interno e dal Capo del Dipartimento della Protezione civile. Non si è cancellato nulla delle leggi precedenti, l’ultima riforma ha riunificato in un unico testo diversi decreti ministeriali che ponevano l’attenzione all’obbligo di definire nei progetti costruttivi anche l’esecuzione e il collaudo delle costruzioni con inserimento di prestazione e requisiti essenziali di resistenza meccanica e stabilità anche in caso di incendo e di durabilità. Un quadro completo, quindi, che prevede tutti i danni derivanti da un terremoto molto forte che potrebbe provocare non solo il tremore della struttura con possibile crollo dell’edificio ma anche il pericolo di incendio interno o esterno, il danno a componenti dell’edificio che seppur costruito resistete potrebbe per usura del tempo aver perso la sua resistenza o efficacia. La legge impone che proprio nel progetto vengano definite le caratteristiche dei materiali, dei prodotti e degli aspetti attinenti alla sicurezza strutturale delle opere.

Tre principi tecnici

Il testo NTC 2018 può essere letto e ricercato nella Gazzetta Ufficiale, nei search dei siti dei ministeri che l’hanno approvato insieme al Capo del Dipartimento Protezione Civile, in diversi siti che ne propongono la lettura. È molto lungo, dopo l’Oggetto, la Sicurezza e Prestazioni attese ci sono altri punti fino ad un totale di 12 e due allegati sulla Pericolosità sismica e la Tabella dei parametri che definiscono l’azione sismica. Nella Seconda parte, con il titolo “Sicurezza e Prestazioni Attese”, troviamo tre principi tecnici di valutazione e controllo che dai NTC 2008 e 2005 si ricavavano da diversi DM mentre ora sono riuniti in pochi articoli in un unico paragrafo ministeriale. Parliamo delle Verifiche strutturali con il metodosemiprobabilistico agli Stati Limite, la citazione degli Eurocodici, norme europee per la progettazione strutturale, l’utilizzo di un sistema di verifica definito con la sigla TA, Tensione Ammissibile o Tensione di sicurezza.

 

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Automobili Ford, che passione! Storia, curiosità, modelli da acquistare oggi

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La Ford è l’unico brand di auto made in Usa che è stato capace di affermarsi e farsi amare dai consumatori di tutto il mondo.
Ma quali sono gli aneddoti e la storia di questo storico marchio? Questo articolo ne racconterà qualcuno.

Nascita del marchio Ford

Il marchio Ford è nato il 16 giugno 1903 a Dearborn (Michigan) dall’idea di Henry Ford e di altri undici investitori.
Durante i primi anni la compagnia produsse solamente qualche auto al giorno, con gruppi di due o tre operai che lavoravano su ciascuna macchina, e ognuna di esse montava un motore a due cilindri 1.7.

Nel 1908 venne invece prodotta la Model T che diventò l’automobile più significativa della storia dei motori in quanto ne furono realizzati oltre quindici milioni. Tutto ciò fu possibile grazie all’introduzione della catena di montaggio attraverso la quale si riusciva ad assemblare un veicolo in poco più di un’ora.
La Model T era dotata di un propulsore 2.9 a quattro cilindri.

L’espansione mondiale della Ford

Nel 1904 è stata aperta la filiale Ford canadese, seguita da quelle sudamericane, europee e africane negli anni immediatamente successivi.
Nel 1919 diventò direttore dell’azienda il figlio di Henry, ossia Edsel, ma cominciò a perdere numerosi clienti in quanto decise di non investire su nuovi modelli da proporre.
La situazione finalmente tornò ad essere florida nel 1927, dato che venne presentato il nuovo modello della Model A, la quale riscosse molto successo. Il suo propulsore era di tipo 3.3 a quattro cilindri.

La casa dell’ovale blu riuscì a resistere alla Grande Depressione che si verificò nel 1929, periodo durante il quale iniziò a produrre automobili per l’Unione Sovietica, in seguito ad un accordo, e marchiate con la sigla GAZ.
Sempre nello stesso anno, il noto marchio americano decise di aprire una fabbrica a Colonia. Dopo aver rimpiazzato il direttore, perché ebreo, nel 1938 Henry Ford ottenne il prestigioso riconoscimento di Ordine dell’Aquila Tedesca.

Durante i primi anni del conflitto la Ford fabbricò buona parte dei mezzi militari tedeschi, ma l’alleanza con i nazisti terminò quando gli Stati Uniti dichiararono guerra alla Germania.

La Ford nel secondo dopoguerra

A seguito della morte di Edsel, per un cancro allo stomaco, la direzione dell’impresa tornò nelle mani di Henry, ma, date le sue condizioni di salute alquanto precarie, il ruolo passò nelle mani di Henry Ford II, nipote del fondatore.
Nel 1955 fu presentata la prima Ford sportiva, la Thunderbird, che riscosse un ottimo successo.
La Thunderbird è stata poi seguita dalla Mustang, la quale vinse per ben quattro anni la 24 Ore di Le Mans.
Gli anni 1965 e 1966 furono decisamente significativi per il celebre marchio americano, in quanto realizzò il Transit (primo veicolo commerciale Ford) e il Bronco, nonché un fuoristrada.

Nascita della Ford Fiesta ed Escort

Le Ford Fiesta ed Escort sono i modelli della casa americana più apprezzati nel panorama odierno e i primi esemplari furono prodotti 1976. Cinque anni dopo la Escort fu il primo modello di Ford ad essere riconosciuta come Auto dell’Anno.

La Ford ai giorni nostri

Quando morì Henry Ford II (1987) la casa automobilistica venne prima acquisita dall’Aston Martin e dalla Hertz, poi dalla Jaguar.
Oggi l’azienda conta oltre 150 mila dipendenti in tutto il mondo, tra cui Canada, Cina, Brasile, Stati Uniti e Spagna.
I modelli attualmente disponibili sul mercato sono: Fiesta, Ka, B-Max, Ecosport, Focus, C-Max ed Edge.

Acquistare e noleggiare una Ford

Se si desidera acquistare e noleggiare una Ford, si ha solo l’imbarazzo della scelta, in quanto è possibile guidarle a prezzi molto convenienti. Per quanto riguarda la formula di acquisto, basta consultare il sito dell’azienda brumbrum, prenotare l’auto scelta e selezionare una modalità di pagamento, il quale può essere dilazionato anche in comode rate.

Si vuole invece guidare una macchina sempre nuova senza doversi preoccupare di pagare il bollo, l’assicurazione, la revisione, il tagliando, ma soprattutto il passaggio di proprietà? Il sito propone la soluzione Ford noleggio a lungo termine, grazie al quale si possono noleggiare alcuni modelli moderni di Ford come la Fiesta o la Mondeo. Le uniche spese da sostenere per il noleggio a lungo termine sono il canone mensile (varia in base al modello di autovettura), il carburante e le spese di pedaggio/parcheggio. Questa formula si sta espandendo sempre più, poiché consente sia di avere sempre un’auto nuova di zecca senza versare alcun anticipo, sia di risparmiare molto tempo, in quanto le attese dal meccanico saranno solo un lontano ricordo.

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Valigie: come proteggerle in viaggio e conservarle tornati a casa

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Il bagaglio a mano è la soluzione immediata per preservare i propri oggetti di valore da furti o danneggiamenti, ma come ci si deve comportare con quello da stiva? In questa guida verranno forniti dei consigli molto utili sia per evitare di farli finire nelle mani di persone poco oneste, sia per conservarle al meglio una volta tornati a casa.

Pellicola Trasparente e Assicurazione Bagaglio

In tutti gli aeroporti si trova il servizio di avvolgitura di valigie da stiva con del film trasparente ad un prezzo molto abbordabile, ma questo rimedio è un’arma a doppio taglio: se un bagaglio risulta eccessivamente protetto, potrebbe attirare l’attenzione dei ladri, specialmente durante gli scali da un aeroporto all’altro quando possono agire liberamente.

Una soluzione più efficace è sicuramente l’acquisto di un’assicurazione di viaggio, reperibile anche sul web a partire da pochi Euro. Per trovare quella più adatta alle proprie esigenze basterà confrontare i vari pacchetti offerti dalle diverse compagnie assicurative. Alcune offrono addirittura tutela da rapina, scippo e rimborso spese per l’acquisto dei beni di prima necessità.

Come Proteggere le Valigie Durante il Viaggio

Quando si deve viaggiare in aereo è bene portare con sé solo lo stretto necessario, specialmente i beni di valore.
Se le esigenze sono diverse, il consiglio è di scegliere una compagnia aerea che consenta di trasportare più di un bagaglio a mano o con un peso superiore ai canonici 8 kg.
Per quanto riguarda i bagagli da stiva, oltre alla pellicola trasparente, è consigliato utilizzare un segno di riconoscimento (può trattarsi di un’etichetta, di un portachiavi, di un adesivo e via discorrendo), ma anche delle valigie dotate di combinazione o lucchetto.

Un altro accorgimento molto importante è non utilizzare delle valigie di lusso o con colori eccessivamente vistosi che attirerebbero inesorabilmente l’attenzione del personale addetto allo smistamento bagagli.
Se si deve viaggiare in treno, evitare il più possibile di allontanarsi dalla propria valigia, magari sistemandola in un luogo sempre a portata di sguardo, per esempio negli spazi sopra i sedili o tra una poltrona e l’altra.

Nel caso in cui si dovessero depositare negli alloggiamenti a inizio carrozza, è bene legarli alla rastrelliera dei ripiani con dei lucchetti a cavo estensibile.
Qualora il viaggio avvenga in orari notturni, è una buona idea utilizzare uno zaino come cuscino, specialmente per gli oggetti più costosi e per i documenti.

Come Pulire le Valigie

Il viaggio è andato per il verso giusto? Molto bene, ma è ora di pulire le valigie per far sì che si conservino al meglio una volta tornati a casa.
Qualunque sia la tipologia di spostamento (auto, aereo o treno), le valigie diventano un vero e proprio ricettacolo di germi e sporco, in quanto prendono polvere e si macchiano con grande facilità.
Prima di riporle è dunque necessario svuotare tutte le tasche e pulirle accuratamente per scongiurare cattivi odori o altri spiacevoli inconvenienti. Dato che ogni composizione (tessuto, alluminio o materiale rigido) richiede una pulizia specifica, verranno illustrate le migliori modalità di pulizia.

Pulizia delle Valigie in Tessuto

Vi sono due tipologie di valigie in tessuto: quelle morbide e quelle rigide.

Pulizia valigie morbide: è innanzitutto necessario metterle a rovescio e scuoterle energicamente per eliminare ogni residuo solido di sporco, dopodiché si possono lavare in lavatrice a 30° con poco detersivo e ammorbidente.
È anche possibile lavarle a mano, ma avere cura di lasciarle ammollo per almeno un paio d’ore e di risciacquare molto bene per evitare che rimangano aloni di detersivo sulla superficie; prima di procedere con la detersione con un panno inumidito, bisogna passare un’aspirapolvere per eventuali briciole nella parte interna ed esterna.

Nota bene: prima di procedere con il lavaggio, controllare che all’interno delle valigie non siano presenti parti in cartone che a contatto con l’acqua si danneggerebbero irrimediabilmente.

Pulizia delle valigie rigide: l’interno deve essere pulito con un’aspirapolvere da briciole, mentre l’esterno con un panno inumidito di detergente sgrassante delicato per non danneggiare la superficie.

Pulizia delle Valigie in Alluminio

Le valigie in alluminio possono essere pulite con una soluzione d’acqua e aceto, acqua e bicarbonato in parti uguali oppure alcol denaturato.
In caso di dubbi circa la pulizia della propria valigia nel suddetto materiale, è bene chiedere informazioni alla casa produttrice per evitare danni irreparabili.

Rimuovere Etichette e Adesivi

Adesivi ed etichette possono essere rimossi nel giro di pochi secondi puntandovi contro l’asciugacapelli ad alta velocità, in quanto il calore ne scioglie velocemente la colla.
Evitare di staccarli a mano per non lasciare antiestetici aloni.

Occhio alle Ruote

Poiché le ruote delle valigie sono le parti più sporche, è bene pulirle con uno sgrassatore e se non scorrono bene ungerle con poco olio minerale.

Come Riporre le Valigie

Una volta lavate le valigie, farle asciugare perfettamente al sole o accanto ad un termosifone per evitare l’insorgere di umidità e cattivi odori.
Inserire al loro interno un deodorante per tessuti oppure delle tavolette profumate anti tarme (quelle alla cannella e al cedro sono perfette).
Quando è il momento di metterle via, inserire delle bustine di silice in gel (assorbe l’umidità), chiudere tutte le lampo, ma lasciare una piccola fessura per consentire la circolazione dell’aria.

Se si possiedono delle valigie molto costose, è consigliato avvolgerle nella bobina trasparente per imballo per una perfetta conservazione, specialmente se verranno riposte in luoghi molto umidi.
Si può anche optare per delle vecchie tovaglie oppure di cucire delle fodere in tessuto su misura.

Dove Riporre le Valigie

Una volta che le valigie sono state lavate e profumate, bisogna decidere dove riporle.
Se se ne possiedono diverse con misure differenti, si può pensare di guadagnare spazio prezioso inserendone una dentro l’altra.
Possono essere collocate in garage, cantina, soppalco, sgabuzzino o solaio, ma se non si dispone di uno di questi locali vanno bene anche le parti superiori degli armadi, gli spazi dietro alle porte/mobili o sotto il letto.
Nel caso in cui si viaggiasse spesso e si dispone di una valigia di dimensioni contenute, è un’ottima idea tenerla a portata di mano per evitare di tribolare ogni volta che occorre utilizzarla.

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