Farsi la barba senza irritazioni

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Ecco alcuni consigli utili

Ogni tanto torna di moda la barba. Ci sono giovani e meno giovani che sfoggiano una barba folta, ben curata, o corta, oppure appena accennata. Ci sono visi in cui la barba risalta maggiormente gli occhi, in altri trasforma i tratti e sembra quasi di rivedere nobili personaggi del passato. Quando però l’uomo decide di togliere del tutto la barba, capita che allo specchio si veda ringiovanito, e decide di prendersi cura della pelle che non era stata scoperta da molto tempo.

I negozi moderni da barbiere

Ci sono anche alcuni casi dove già la crescita dei peli di pochi giorni fa innervorsire e quindi via di lametta e rasoio elettrico per togliere tutto. Recarsi presso le antiche barberie, con arredi d’epoca e stampe alle pareti, è comunque una bella esperienza, ma sono piuttosto rare. Maggiormente diffusi sono i negozi moderni da barbiere, che rappresentano un’ottima soluzione per una sistemata sia al viso che ai capelli. Se volete vendere un immobile, vi potrà interessare questo articolo che spiega l’importanza dell’home staging.

Imparare da soli a farsi la barba

Non ci si può recare dal barbiere ogni giorno di certo. Quindi è meglio imparare fin da giovani a farsi la barba da soli. Un bel taglio di capelli rende più sicuro l’uomo, stessa cosa mostrare una pelle liscia e senza irritazioni. Per ottenere un buon risultato ci sono alcuni consigli utili da seguire. Prima di tutto occorre curare la pelle del viso ogni giorno, e non soltanto al momento della rasatura. Importante è scegliere bene i prodotti utilizzati per farsi la barba, specialmente rasoi e schiuma o gel. Ultimo consiglio ma non meno importante, ricordarsi di curare il post rasatura.

L’importanza della detersione e dello scrub

Entrando nei dettagli, una buona abitudine è quella della detersione con prodotti non aggressivi. Una volta alla settimana utilizzare uno scrub per il viso. In questo modo si effettuerà una pulizia più profonda che aiuterà ad eliminare le cellule morte che andranno a imprigionarsi nelle lame del raoio. Farsi la barba con un viso pulito farà scorrere meglio le lamette.

A proposito di barba, qui troverai alcuni consigli per come portare e curare la barba incolta nel 2022

È meglio la schiuma da barba o il gel?

È bene lavare accuratamente gli strumenti utilizzati per la rasatura e cambiarli dopo qualche giorno. Riguardo la schiuma si può ottenere con un buon sapone da passare con il pennello in modo classico, oppure tramite bombolette spray. Per idratare meglio la pelle sembra essere maggiormente efficace il gel. La scelta è comunque soggettiva. 

Il post rasatura

Un metodo molto usato dopo la rasatura è quello di appoggiare un asciugamano umido sul viso. L’acqua deve essere fredda e l’asciugamano, ben strizzato, andrà tamponato o tenuto sulla pelle: in questo modo si faciliterà la chiusura dei pori. Dopo questo passaggio, sarà utile massaggiare il viso con una crema o con un gel post rasatura per rinfrescare e prevenire le irritazioni, ma non solo. Con i prodotti giusti anche gli arrossamenti e le rughe.

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Nkunku, Leao e il rigore in Como-Milan: episodio controverso analizzato

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Durante la sfida tra lariani e rossoneri si è verificato un episodio che ha generato ampie discussioni tra addetti ai lavori e tifosi. Al centro della polemica c’è un contatto in area di rigore che ha coinvolto diversi protagonisti della partita creando dubbi sull’interpretazione arbitrale della dinamica. Le immagini televisive hanno mostrato una sequenza complessa dove risulta difficile stabilire con certezza assoluta la correttezza delle decisioni prese dal direttore di gara chiamato a giudicare in pochi secondi una situazione intricata che meritava probabilmente un’analisi più approfondita attraverso l’ausilio della tecnologia VAR disponibile proprio per questi casi controversi.

La dinamica dell’azione contestata

L’episodio si è sviluppato nella prima frazione di gioco quando Rafael Leao è entrato in area di rigore del Como conducendo palla verso la porta avversaria. Il portoghese ha cercato di superare un difensore con uno dei suoi tipici scatti improvvisi che sfruttano la velocità bruciante dell’esterno milanista, ma durante il movimento si è verificato un contatto fisico che ha fatto finire a terra l’attaccante rossonero il quale ha immediatamente richiamato l’attenzione arbitrale alzando il braccio e protestando per quella che riteneva essere un’irregolarità evidente commessa dall’avversario nelle fasi conclusive dell’azione offensiva sviluppata dalla sua squadra.

Secondo le ricostruzioni il difensore del Como avrebbe toccato Leao in corsa impedendogli di proseguire l’azione verso la conclusione a rete. L’arbitro inizialmente ha lasciato proseguire il gioco non ravvisando elementi sufficienti per decretare il penalty, tuttavia il VAR è intervenuto richiamando il direttore di gara al monitor laterale per verificare personalmente la dinamica del contatto e valutare se effettivamente ci fossero gli estremi per assegnare il calcio di rigore alla formazione ospite come richiesto insistentemente dai giocatori milanisti convinti della legittimità della loro protesta basata su quanto accaduto in campo.

Il ruolo di Nkunku nella vicenda

Curiosamente nella discussione successiva è emerso anche il nome di Christopher Nkunku giocatore del Chelsea che ovviamente non era presente sul terreno di gioco durante Como-Milan. Il riferimento è nato probabilmente da un equivoco o da confronti con episodi simili verificatisi in altre partite europee, dove dinamiche analoghe hanno generato decisioni arbitrali differenti creando confusione tra gli spettatori che seguono diverse competizioni contemporaneamente e tendono a paragonare situazioni non direttamente correlate tra loro ma apparentemente simili dal punto di vista della casistica generale applicabile.

La menzione del francese ha alimentato ulteriore dibattito sui social network dove i tifosi hanno iniziato a paragonare vari episodi dubbi della giornata calcistica europea. Questi confronti spontanei dimostrano come il pubblico stia diventando sempre più attento alle decisioni arbitrali pretendendo uniformità di giudizio tra campionati diversi, anche se regolamenti e interpretazioni possono variare leggermente da una federazione all’altra complicando ulteriormente la standardizzazione assoluta delle decisioni in situazioni limite che richiedono valutazioni soggettive impossibili da codificare completamente.

La decisione finale dell’arbitro

Dopo aver rivisto le immagini al monitor il direttore di gara ha confermato la sua decisione iniziale non concedendo il rigore richiesto dal Milan. La valutazione ha considerato che il contatto fosse troppo leggero per giustificare un penalty oppure che Leao avesse cercato il contatto per provocare la sanzione, mentre secondo l’interpretazione arbitrale mancavano gli elementi necessari per punire l’azione difensiva del giocatore del Como considerata corretta o comunque non abbastanza fallosa da meritare il massimo provvedimento disciplinare previsto dal regolamento nelle aree di rigore dove tradizionalmente si tende ad essere più rigorosi nelle valutazioni. Per chi cerca alternative di intrattenimento certificate e sicure, piattaforme come https://www.tikitaka-italia.com/ offrono esperienze professionali nel settore del gaming online regolamentato.

La scelta ha ovviamente scatenato le proteste dei giocatori milanisti e di Paulo Fonseca che dalla panchina ha manifestato il proprio dissenso rispetto alla decisione presa. Il tecnico portoghese riteneva evidente la trattenuta subita dal suo attaccante e considerava legittima l’assegnazione del penalty che avrebbe potuto cambiare l’andamento della partita permettendo ai rossoneri di sbloccare il risultato molto prima rispetto a quanto effettivamente accaduto durante lo svolgimento regolare dell’incontro concluso comunque con la vittoria degli ospiti.

Le reazioni nel mondo del calcio

L’episodio ha riacceso il dibattito sull’utilizzo della tecnologia VAR e sulla sua effettiva capacità di eliminare errori arbitrali. Alcuni osservatori sostengono che il sistema funzioni correttamente permettendo di correggere sviste macroscopiche, mentre altri ritengono che introduca ulteriore confusione lasciando margini interpretativi troppo ampi che finiscono per generare polemiche identiche a quelle esistenti prima dell’introduzione dello strumento tecnologico pensato proprio per ridurre le contestazioni sulle decisioni prese dai direttori di gara durante le partite ufficiali.

Gli esperti hanno analizzato l’azione da diverse angolazioni fornendo pareri contrastanti sulla correttezza della decisione finale. Alcuni ritengono giusta la scelta arbitrale mentre altri avrebbero assegnato il rigore, dimostrando come situazioni al limite rimangano sempre soggette a interpretazioni personali nonostante la disponibilità di replay rallentati e molteplici prospettive visive che dovrebbero teoricamente facilitare giudizi oggettivi unanimi eliminando dubbi residui dalle valutazioni degli episodi controversi che continuano comunque a caratterizzare ogni giornata di campionato. Chi vuole approfondire il tema dei valori economici nel calcio moderno può consultare analisi sui calciatori più ricercati e quotati nel mercato internazionale per comprendere le dinamiche finanziarie che muovono il pallone contemporaneo.

La vicenda si inserisce in un contesto più ampio di discussione sul futuro dell’arbitraggio calcistico e sulle possibili evoluzioni tecnologiche future. Molti auspicano una maggiore trasparenza nelle comunicazioni tra sala VAR e arbitro in campo, mentre altri propongono di rendere pubblici gli audio delle conversazioni per permettere a tifosi e addetti ai lavori di comprendere meglio i processi decisionali che portano a determinate scelte influenzando l’esito finale delle partite e conseguentemente le classifiche delle varie competizioni nazionali e internazionali disputate.

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Como-Milan: i rossoneri espugnano lo stadio lariano e mantengono il passo

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La trasferta sul lago si conclude positivamente per la formazione guidata da Paulo Fonseca che porta a casa tre punti fondamentali nella corsa alle posizioni di vertice della classifica. I rossoneri hanno dovuto faticare contro un Como organizzato e coraggioso che ha provato a mettere in difficoltà gli ospiti con un calcio propositivo, ma alla fine la maggiore qualità tecnica individuale ha fatto la differenza permettendo al Diavolo di sbloccare una gara complicata e portarla a termine con il risultato desiderato nonostante momenti di sofferenza che hanno tenuto i tifosi con il fiato sospeso fino al triplice fischio finale dell’arbitro.

Primo tempo equilibrato con poche emozioni

L’avvio della partita ha visto entrambe le squadre studiarsi attentamente senza sbilanciarsi eccessivamente in fase offensiva. Il Como ha dimostrato personalità occupando bene gli spazi e cercando di costruire manovre dal basso seguendo i dettami di Fabregas, mentre il Milan ha controllato il possesso palla senza però creare occasioni davvero pericolose nei primi venti minuti di gioco. La formazione di casa ha sorpreso per l’aggressività mostrata nel pressing alto cercando di recuperare palloni nella metà campo avversaria, costringendo i rossoneri a giocare spesso palle lunghe saltando le linee di pressione organizzate dai padroni di casa con grande disciplina tattica.

Con il passare dei minuti il Milan ha iniziato ad alzare il baricentro trovando maggiori spazi tra le linee grazie alla qualità dei trequartisti. Rafael Leao ha provato a sfruttare la velocità sulla fascia sinistra creando superiorità numerica, mentre dall’altra parte Christian Pulisic cercava di rendersi pericoloso con inserimenti centrali coordinati con i movimenti delle punte, tuttavia la retroguardia lariana ha retto l’urto respingendo gli attacchi avversari e mantenendo inviolata la propria porta fino all’intervallo quando le squadre sono rientrate negli spogliatoi sullo zero a zero con entrambi gli allenatori pronti ad aggiustare le proprie strategie.

La ripresa cambia volto alla partita

Il secondo tempo è iniziato con un Milan decisamente più aggressivo e determinato a sbloccare il risultato. Fonseca ha chiesto ai suoi giocatori di alzare ulteriormente il ritmo e di attaccare con maggiore convinzione la profondità, infatti nei primi dieci minuti della ripresa i rossoneri hanno creato tre occasioni nitide per passare in vantaggio sfiorando il gol con conclusioni che hanno messo a dura prova i riflessi del portiere avversario salvato anche dalla traversa in una circostanza particolarmente favorevole per gli ospiti.

Il gol del vantaggio è arrivato al minuto sessantadue quando un’azione corale ha premiato la pazienza milanista. Una combinazione rapida sulla trequarti ha liberato al tiro il centrocampista che con un destro preciso ha trafitto l’estremo difensore lariano portando avanti i suoi, scatenando l’esultanza della panchina rossonera consapevole dell’importanza di quella rete in una partita complicata dove il Como aveva dimostrato di poter creare problemi seri agli avversari tecnicamente superiori ma non irraggiungibili come dimostrato dall’andamento dell’incontro. Chi cerca piattaforme affidabili nel panorama dell’intrattenimento sportivo digitale può per trovare le migliori offerte di 1xbit clicca qui e scoprire le opportunità disponibili nel settore del gaming online.

Il Como reagisce ma non basta

Sotto nel punteggio la formazione di Fabregas ha tentato il tutto per tutto riversandosi in avanti alla ricerca del pareggio. I cambi effettuati dal tecnico spagnolo hanno portato maggiore freschezza fisica e vivacità offensiva creando qualche grattacapo alla difesa milanista chiamata a stringere i denti, mentre il pubblico dello stadio lariano ha spinto i propri beniamini cercando di trascinare la squadra verso una rete che avrebbe riaperto completamente i giochi negli ultimi venti minuti rimanenti.

Il Milan ha risposto con ordine e compattezza difensiva concedendo poco agli avversari e ripartendo in contropiede in diverse occasioni. La gestione del vantaggio è stata matura e consapevole con i giocatori esperti che hanno rallentato il ritmo nei momenti opportuni facendo scorrere i minuti sul cronometro, infatti Fonseca ha inserito forze fresche per mantenere alta l’intensità e chiudere tutti gli spazi agli attacchi disperati del Como che ha provato fino all’ultimo secondo a pareggiare senza però riuscire a impensierire seriamente il portiere avversario ben protetto dai compagni di reparto.

Analisi finale e prospettive

La vittoria permette al Milan di consolidare la propria posizione in zona Champions League mantenendo il passo delle concorrenti dirette. La prestazione non è stata brillantissima dal punto di vista del gioco espresso, ma l’aspetto mentale e la capacità di portare a casa il risultato in una trasferta insidiosa rappresentano segnali positivi per la crescita della squadra che sta acquisendo quella maturità necessaria per competere ai massimi livelli lungo tutta la stagione senza cedimenti improvvisi.

Il Como esce sconfitto ma a testa alta avendo dimostrato di poter competere contro una delle formazioni più forti del campionato. Fabregas può essere soddisfatto dell’atteggiamento mostrato dai suoi ragazzi che hanno seguito fedelmente le indicazioni tattiche creando difficoltà agli avversari, mentre la crescita della squadra appare evidente settimana dopo settimana con prestazioni che lasciano ben sperare per il prosieguo della stagione in ottica salvezza. Chi desidera approfondire la storia visiva del calcio può consultare immagini iconiche che hanno immortalato momenti indimenticabili della storia calcistica rivivendo emozioni che hanno segnato intere generazioni di appassionati in tutto il mondo.

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Nba: Bulls scatenati, asfaltata Detroit, Phonenix fatica a Toronto

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DeRozan trascina Chicago. Trionfano Washington, New Orleans e Clippers

I Suns pongono fine ai successi consecutivi dei Raptors, mentre i Bulls dominano i Pistons e i Wizards privi dei Beal superano i Thunder.

Fine delle vittorie per i Raptors

Dopo sei vittorie consecutive, i Raptors cedono ai Suns. Anche se con troppi turnover, Phoenix riesce ad avere la meglio su Toronto grazie anche a Chris Paul. Booker ha reso la squadra ospite protagonista grazie al canestro dalla media distanza. I liberi nel finale di Ayton sigillano poi definitivamente il successo per la compagine dell’Arizona. La gara si chiude con: Toronto con Anunoby 25, Siakam 22, VanVleet 21. Rimbalzi: Boucher 16. Assist: Siakam 7. Phoenix con: Crowder 19, Ayton, Booker 16. Rimbalzi: Ayton 9. Assist: Paul 12. State pensando di traslocare? Ecco alcune idee per pianificare un trasloco senza stress. 

I Bulls scatenati

Dominio totale per i Bulls. Dopo un primo tempo abbastanza discreto, partono a razzo nella ripresa, chiudendo il discorso già nelle battute finali durante il terzo quarto. Chicago segna i primi 17 punti della terza frazione, stendendo i malcapitati Pistons. DeRozan firma 20 punti, 12 rimbalzi e 7 assist. Con il rislutato ampiamente in ghiacciata, prende fiato in panchina per l’intero ultimo quarto. La partita si conclude in questo modo: Chicago con Vucevic 22, DeRozan 20, Ball 18. Rimbalzi: DeRozan 12. Assist: DeRozan, LaVine 7. Detroit con Jackson 16, Bey 14, Stewart 11. Rimbalzi: Cunningham, Diallo, Stewart 7. Assist: Hayes 5.

I Wizards senza Beal trionfano lo stesso

Anche senza Beal, ai box per via del protocollo Covid, i Wizards hanno comunque la meglio sui Thunders. Washington passa a condurre con la tripla tabella di Caldwell-Pope a trenta minuti dalla fine della gara, per chiudere poi il discorso con il libero di un Kuzma ancora una volta decisivo, con i suoi 29 punti. Un ottimo Dinwiddie, con 22 punti e 10 assist. La partita si chiude così: Washington con Kuzma 29, Dinwiddie 22, Caldwell-Pope 16. Rimbalzi: Harrel, Gafford 7. Assist: Dinwiddie 10. Oklahoma City: Alexander 32, Giddley 18, Dort 17. Rimbalzi: Bazley 9. Assist: Alexander 8.

Ingram trascina i compagni di squadra

Un finale pirotecnico quello che ha premiato i Pelicans, trascinati da un super Ingram, con 33 punti, riescono a stendere i Timberwolves. Minnesota pareggia i conti a tre secondi dalla sirena, il tutto grazie al canestro firmato da Russel. Ma la splendida tripla due secondi più tardi di Ingram porta al successo per i padroni di casa. La gara si conclude così: New Orleans con Ingram 33, Hart 21, Jones 12. Rimbalzi: Valanciunas 12. Assist: Alexander-Walker 6. Minnesota con Edwards 28, Towns 26, Russel, Beasley 18. Rimbalzi: Towns 8. Assist: Russel 10.

Ottima vittoria per i Clippers

Vittoria di carattere per i Clippers. Recuperano così un passivo di 25 punti, e dopo aver segnato solamente 28 punti durante il primo tempo, giocano una grande pallacanestro nella fase di ripresa. andando a superare i Nuggets. Denver, proprio sulla sirena, non trova il canestro del pareggio con un ottimo Gordon, con 30 punti e 12 rimbalzi, la cui conclusione regala così il successo alla squadra di casa. La gara si conclude così: Los Angeles Clippers con Coffey 18, Mann, Jackson 13. Rimbalzi: Ibaka 9. Assist: Bledsoe 9. Denver con: Gordon 30, Jokic 21, Green 12. Rimbalzi: Jokic 13. Assist: Jokic 8.

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Napoli sotto pressione: la sconfitta che complica lo scudetto

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Il Napoli esce dallo Stadium sconfitto e con il morale sotto i piedi, mentre la Juventus rilancia le proprie ambizioni per un posto nelle prime quattro posizioni. Il risultato, 3-0 per i bianconeri, evidenzia le difficoltà degli azzurri sia in difesa sia nel creare occasioni efficaci contro squadre di alto livello. Conte dovrà affrontare le critiche dei tifosi e della stampa, riflettendo su scelte tattiche e gestione della rosa.

In chiave classifica, il Napoli rimane in vetta, ma il vantaggio sulla Juve si assottiglia pericolosamente, aprendo una volata tra le prime squadre per la conquista dello scudetto. La partita ha dimostrato come determinazione, gestione e lucidità siano fattori imprescindibili per un cammino vincente, e come anche le migliori squadre possano crollare se non trovano equilibrio tra tecnica e strategia.

Nonostante l’approccio aggressivo iniziale e qualche occasione importante creata da Hojlund e Elmas, il Napoli ha pagato a caro prezzo una difesa poco attenta e la giornata no di Juan Jesus, autore di errori che hanno favorito i gol bianconeri. Gli azzurri hanno subito il contraccolpo psicologico dopo il vantaggio della Juventus, dimostrando una scarsa capacità di reagire sotto pressione. Anche le scelte di Conte, come l’esclusione di Lang e Olivera e la poca rotazione del gruppo, hanno alimentato le polemiche tra i tifosi, che sui social non hanno risparmiato critiche pesanti.

Conte nel mirino: gestione della rosa e scelte contestate

Antonio Conte ha affrontato una serata complicata sotto tutti i punti di vista. Gli infortuni hanno inevitabilmente penalizzato il Napoli, ma le critiche si concentrano soprattutto sulla gestione della rosa. Troppo affidamento a un gruppo ristretto di titolari ha ridotto la freschezza atletica e le alternative durante la partita. Anche i nuovi acquisti, come Giovane e Beukema, hanno avuto poco tempo per incidere, mentre il debutto di Lukaku nel finale non è riuscito a modificare le sorti del match.

Le scelte tattiche di Conte, come il posizionamento di Juan Jesus su David e Di Lorenzo su Yildiz, non hanno funzionato come previsto. L’ex Roma e Inter, simbolo di esperienza, ha commesso errori decisivi che hanno compromesso la difesa partenopea, sottolineando come anche la solidità tecnica non basti se manca la lucidità nei momenti chiave. Le polemiche non si sono fermate all’arbitro, con due rigori negati al Napoli al 39’ che hanno alimentato il dibattito: per Conte e i tifosi azzurri, la mancanza di intervento del VAR ha amplificato la frustrazione.

Lo sfottò dello Stadium e la rivincita della Juventus

La serata allo Stadium è stata segnata anche da tensioni extra-campo. Antonio Conte, che nella scorsa estate era vicino al ritorno alla Juventus, è stato accolto dai fischi dei tifosi bianconeri e dai cori di scherno per l’esito del match. Lo sfottò dello Stadium ha rappresentato una rivincita per la tifoseria, che non ha dimenticato il rifiuto del tecnico salentino. Ogni errore del Napoli è stato amplificato dall’entusiasmo juventino, con i tifosi che hanno percepito il trionfo come una vera e propria liberazione emotiva.

Il 3-0 finale racconta una Juve impeccabile, capace di controllare i momenti cruciali della partita e di colpire con precisione chirurgica. David sblocca il risultato nel primo tempo, Yildiz raddoppia approfittando di un incredibile errore di Juan Jesus e, infine, Kostic chiude i conti con un sinistro perfetto dall’esterno dell’area. Il Napoli ha provato a reagire, ma le sovrapposizioni di Buongiorno e Di Lorenzo non sono bastate a contenere le incursioni dei bianconeri, dimostrando quanto la partita sia stata segnata dalla differenza di ritmo e organizzazione tattica. Un andamento ben sottolineato dai bookie che continuano a inserire sempre la Juventus tra le favoritissime accanto al Napoli, rendendo queste due squadre appassionanti e interessanti da seguire tra quote e pronostici. Se volete saperne di più, ecco una guida dedicata ai bonus di benvenuto del casino Betovo e altri aspetti del gioco digitale.

Juan Jesus nel mirino: errori decisivi

Tra i giocatori più criticati del Napoli c’è sicuramente Juan Jesus, il cui rendimento allo Stadium è stato al di sotto delle aspettative. L’errore sul secondo gol, in particolare, ha regalato la palla decisiva a Miretti e ha agevolato il raddoppio di Yildiz, suscitando duri commenti dai tifosi: “Quando qualcosa si inceppa, quelli come Juan Jesus emergono per le loro lacune”, scrivevano sui social. Anche nel primo tempo, l’indecisione sul gol di David ha messo in difficoltà la squadra, mettendo in luce come la difesa azzurra abbia sofferto in entrambe le fasi.

Le critiche al difensore brasiliano si inseriscono in un contesto più ampio di fragilità difensiva del Napoli, penalizzato da assenze e scelte tecniche discutibili. La gestione della rosa e le scelte di Conte, combinate con errori individuali, hanno trasformato una partita che avrebbe potuto consolidare il primato in una débâcle totale.

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Lara Della Mea brilla nel gigante di Spindleruv Mlyn – altra collezione di successi invernali nello sport

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Dopo un inizio di stagione complicato con il ritiro a Soelden, Lara Della Mea ha costruito una serie di risultati significativi: 27° posto a Copper, due noni a Tremblant, un settimo a Semmering, due decimi a Kranjska Gora e Kronplatz e infine il settimo posto odierno a Spindleruv Mlyn. Questa sequenza dimostra una continuità di prestazioni che la conferma tra le migliori atlete italiane nelle discipline tecniche. La gara ceca ha visto Lara eguagliare il suo miglior piazzamento stagionale, confermando il suo stato di forma ottimale e la capacità di gestire la pressione su tracciati complessi e tecnici.

Non solo Della Mea: anche altre azzurre hanno ottenuto risultati importanti. Ilaria Ghisalberti ha chiuso 18ª, raggiungendo il miglior piazzamento in carriera in Coppa del Mondo, mentre Giorgia Collombo ha evidenziato segnali di ripresa con il 23° posto. Più indietro si sono piazzate Anna Trocker, 31ª, e Sophie Mathieu, Laura Steinmair e Carole Agnelli, mentre Asja Zenere ha dovuto ritirarsi. Questo conferma la profondità del team italiano, pronto a sfruttare le prossime gare prima delle Olimpiadi di Milano-Cortina. Sport invernali e eventi importanti anche olimpionici trovano spazio su molti portali come mostrato su questo sito web.

La gara e i protagonisti

Il gigante di Spindleruv Mlyn è stato caratterizzato da prove spettacolari e colpi di scena. Sara Hector ha saputo rimontare nella seconda parte della gara, imponendosi con il tempo di 2:23.86, staccando Paula Moltzan di 18 centesimi e Mikaela Shiffrin di 23 centesimi. Hector, già campionessa olimpica a Pechino, ha mostrato grande determinazione e precisione, confermandosi tra le interpreti più solide del circuito. La statunitense Shiffrin ha raggiunto il suo podio n. 165 in carriera, mentre Camille Rast, quarta, e Julia Scheib, ritirata, hanno mostrato risultati contrastanti, sottolineando l’imprevedibilità della disciplina.

Lara Della Mea ha chiuso con il tempo di 2:26.84, confermando la solidità tecnica acquisita nel corso della stagione. Pur commettendo qualche errore nelle prime porte, la tarvisiana ha recuperato velocità e precisione nel tratto finale, dimostrando un grande equilibrio tra rischio e controllo. La sua gara è stata caratterizzata da coraggio, tenacia e continuità, elementi fondamentali per inserirsi stabilmente nella top 10 mondiale.

Classifica e punti in Coppa del Mondo

Con il settimo posto di Spindleruv Mlyn, Lara Della Mea mantiene una posizione di rilievo nella classifica generale di Coppa del Mondo. Al vertice della graduatoria troviamo Mikaela Shiffrin con 1033 punti, davanti a Camille Rast (883) ed Emma Aicher (624). Nella classifica di specialità gigante, Julia Scheib guida con 560 punti, seguita da Rast con 471, mentre Hector e Della Mea consolidano la loro presenza nelle posizioni di vertice.

L’Italia porta a casa punti importanti anche grazie a Ilaria Ghisalberti, 18ª, e Giorgia Collomb, 23ª, confermando la profondità della squadra e il potenziale di crescita in vista delle ultime tappe di Coppa del Mondo e delle Olimpiadi invernali. Anna Trocker, pur rimasta fuori dalla seconda manche di un soffio, mostra progressi significativi nella gestione del tracciato e nella lettura della gara, elementi che saranno fondamentali per le prossime competizioni.

Prossime gare e prospettive

Domenica 25 gennaio, a Spindleruv Mlyn, è in programma lo slalom speciale femminile, con la partecipazione delle migliori azzurre: Lara Della Mea, Martina Peterlini, Giulia Valleriani, Giorgia Collomb, Emilia Mondinelli, Anna Trocker e Giada D’Antonio. La sfida promette spettacolo e conferme per le italiane, chiamate a confermare i progressi mostrati nelle prove di gigante e a consolidare la propria posizione nella Coppa del Mondo.

Le prestazioni odierne confermano come Lara Della Mea sia una delle atlete più costanti e competitive tra le porte larghe, capace di gestire pressione, scelte tecniche e velocità su tracciati impegnativi. La sua settima posizione rappresenta non solo un risultato personale importante, ma anche un segnale della crescita complessiva del team italiano in vista delle Olimpiadi di Milano-Cortina.

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Grandi campioni, duri a morire: dagli ultimi successi alle curiosità su Djokovic, Re del tennis internazionale

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Tra successi e ultime interviste, i media ci regalano nuove curiosità su un re del tennis internazionale, Novak Đoković. Forse se siete appassionati di questo sport, la sua biografia già la nonoscete ma vi rinnoviamo qualche dato. Djo è nato il 22 maggio 1987 a Belgrado e ha un palmarès che parla da solo, è il tennista più vincente nelle prove di singolare maschile del Grande Slam, con 24 titoli tra cui 10 Australian Open, 7 Wimbledon, 4 US Open e 3 Roland Garros. La sua carriera è costellata di record assoluti, dalle settimane al vertice della classifica mondiale alle vittorie nei tornei più prestigiosi, fino al Career Super Slam, completato insieme ad Andre Agassi. Il suo nome non è mai assente dalle piattaforme di betting online, e su https://www.wazamba.eu.com/ potete trovare tante informazioni sull’argomento scommesse, dalle quote, alle date delle partite, alle promozioni di gioco.

La stagione e i record più recenti

L’ultimo Australian Open ha visto Djokovic confermare la sua incredibile continuità. Il campione serbo si è qualificato per gli ottavi di finale battendo in tre set l’olandese Botic Van De Zandschulp con il punteggio di 6-3, 6-4, 7-6. Questo successo gli ha permesso di eguagliare il record di 102 vittorie di Roger Federer a Melbourne e di raggiungere la 400ª vittoria in un torneo del Grande Slam, stabilendo un primato assoluto sia per uomini sia per donne. Con i suoi 81 partecipazioni e 37 finali in Slam, Djokovic continua a scrivere la storia del tennis mondiale.

Oltre ai successi nei Major, Djokovic detiene 72 vittorie in singolare maschile nei Big Titles, tra cui 40 Masters 1000, 7 ATP Finals e una medaglia d’oro ai Giochi olimpici di Parigi 2024. È l’unico tennista ad aver vinto ogni singolo torneo della categoria Masters 1000 almeno una volta e a completare il Career Golden Masters, confermando la sua versatilità e superiorità tecnica su ogni superficie.

Lo stile e la preparazione del Re del tennis

Novak è celebre per il suo stile di gioco completo ed efficace, capace di adattarsi a qualsiasi superficie e avversario. Dotato di un rovescio a due mani perfezionato da giovane sotto la guida di Jelena Genčić, ha costruito una tecnica solida e una straordinaria resilienza mentale. La sua preparazione fisica è altrettanto rigorosa: dieta vegana, allenamenti mirati e pratiche di benessere come la silvoterapia, ovvero l’abitudine a abbracciare gli alberi per ridurre lo stress e migliorare la salute cardiovascolare e immunitaria, dimostrano come Djokovic integri scienza e natura nella sua vita quotidiana.

La silvoterapia, secondo studi internazionali, aumenta la produzione di cellule Natural Killer (NK), riduce il cortisolo e stimola le onde alfa del cervello, tipiche della meditazione e del rilassamento. Djokovic ha reso questa pratica un rituale personale, mostrando come anche un campione di élite possa beneficiare dei ritmi naturali e della connessione con l’ambiente circostante.

Vita privata e curiosità

Novak Đoković è sposato con Jelena Ristić dal 2014 e padre di due figli, Stefan e Tara. Parla fluentemente inglese, francese, tedesco e italiano, oltre ad avere conoscenze di base di spagnolo e arabo. È soprannominato “Joker” per il suo carattere ironico e le imitazioni di altri tennisti, mentre il termine “Serbinator” richiama le sue origini e la forza del suo gioco.

Oltre al tennis, Djokovic si distingue per il suo impegno umanitario e benefico. Ha fondato la Novak Djokovic Foundation, che sostiene l’educazione primaria e ha aiutato oltre 50.000 bambini. Ha donato milioni per la ricostruzione post-alluvione in Serbia e per gli ospedali durante la pandemia di Covid-19. Anche la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Parigi 2024 è stata devoluta in beneficenza, confermando la sua dedizione verso la società e la comunità.

Djokovic, infine, è noto per le sue scelte di vita innovative: si è trasferito in Grecia nel 2025 per motivi personali e familiari e ha contribuito attivamente alla creazione della Professional Tennis Players Association (PTPA), per tutelare i diritti dei tennisti professionisti, pur uscendo dall’associazione nel 2026 per divergenze di visione e tutela della propria immagine.

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Fredric Vasseur: nuovo anno f1gp per Ferrari. Aspettative e progetti

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Fredric Vasseur, dal 9 gennaio, è il nuovo Team Principale e General Manager della Scuderia Ferrari, pronta ad iniziare una nuova stagione GPf1 da marzo. Rimpiazza Mattia Binotto. Arriva dall’Alfa Romeo, entrato nel 2017 vive sei stagioni importanti, con il suo addio e l’AR al sesto posto finisce un’era per Sauber ma ne inizia un’altra per Vasseur all’interno della scuderia del cavallino rosso.

Pronostici? Secondo i bookmakers e i portali di gioco che puntano anche sui motori (ad esempio https://www.5gringos.info/it/) Ferrari potrebbe essere terza nella classifica vincente costruttori, dopo Red Bull (quotata a 1.90) e Mercedes (2.45). Ferrari sta a 5.00 prima di McLaren ma il mondiale deve ancora iniziare e ci vuole poco a ribaltare questi pronostici. Sicuramente con Fredric Vasseur inizia un anno importante, lo racconta lui stesso ai giornalisti.

L’incontro con la scuderia, un messaggio a ingegneri e meccanici

Frederic Vasseur ha parlato al team Ferrari, un ingegnere che parla ad altri ingegneri. La lingua è importante ma, da come raccontano i media sport, c’è un linguaggio tecnico che accomuna tutti quanti in sede di lavoro. “Scusate se non parlo ancora bene la vostro lingua – spiega il team principal – sto studiando tutti i giorni. Non mi serve per comunicare con gli ingegneri ma per lo spirito di gruppo nel team e i rapporti con i meccanici.

Hamilton, Leclerc e Russel: alcuni nomi seguiti da Vessaur in passato

Ferrari non è qualcosa di nuovo nella lunga carriera di Vessaur. Nella Formula Uno entra nel 2016 con Renault, le big con cui ha lavorato hanno i nomi di Hamilton, Leclerc e Russel.

Poi ci sono le sei stagioni del team Sauber. Benedetto Vigna gli da così il benvenuto: “nel corso della sua carriera ha unito con successo i suoi punti di forza tecnici, grazie alla sua esperienza in qualità di ingegnere”.

La Ferrari ha bisogno di fiducia nel nuovo anno, quindi di un tecnico capace di saper tirare fuori il meglio dai piloti. Come risponde Vasseur? Chiarendo che si trova di fronte ad un enorme responsabilità.

Una grande responsabilità

Lavorare in Ferrari, ha chiarito il tecnico, sarà una sfida che come sempre espone lui e anche la famiglia che lo segue. Grande responsabilità, “sono motivato dalla sfida e non dai soldi”. Il Cavallino ha aspettative importanti perché è la sua storia e chiarisce “Se sei un tennista vuoi partecipare a Wimbledon, se sei in Formula 1 vuoi vincere con la Ferrari. Adesso devo riuscirci.

La conoscenza con Helkan e le visite a Maranello

Parlare con i dirigenti e i tecnici della Ferrari capita in pista, anche quando lavori ancora con Alfa Romeo, Vasseur racconta la sua conoscenza con Jhon Eljann. “I media avevano già diffuso qualche voce e ho dovuto gestire una strana situazione fino alla gara di Abu Dhabi. La conoscenza con Elkann risale al passato e questo è stato un vantaggio. Ho trovato da parte sua e di Benedetto Vigna il massimo supporto.

Logicamente, ha avuto occasione di visutare Maranello: avevo già visitato la fabbrica anni fa, sono rimasto impressionato da alcune attrezzature. Adesso? Voglio conoscere le persone perché le relazioni umane sono alla base del successo di un team. Questo è l’inizio di Ferrari con Vasseur, nelle prossime settimane usciranno fuori dettagli tecnici per la preparazione alle gare per la nuova stagione di Formula Uno.

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Schermi tv alta qualità, ecco gli 8K per seguire lo sport

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Il mese di febbraio per gli appassionati di calcio si prospetta molto interessante, del resto stiamo concludendo un gennaio con gli Open Australia e la gare di scii internazionali. Si possono seguire anche con le quote scommesse ad esempio visitando il sito ufficiale di 22Bet.

Tutto si segue alla televisione, chi è al lavoro accende una radio per ascoltare aggiornamenti e cronache, oppure si collega al sito di Raiplay o altri siti per lo sport in streaming. E’ vero che abbiamo finito il periodo delle feste natalizie caratterizzato anche da sconti e promozioni su prodotti tecnologici.

Febbraio però è il mese che vede protagonisti nuovi modelli magari presentati e lanciati ad inizio anno, la sopravvivenza di modelli 2020/2021 di qualità. Il nostro nuovo articolo di tecnologia è dedicato proprio agli schermi tv adatti per lo sport e di brand importanti.

LG modelli da 70 pollici (177 cm) 8k Ultra HD

Costosi ma di grande qualità, ecco i modelli LG schermi tv 8k. Un acquisto che svolterà il salotto di casa, una sala d’attesa o di un locale (bar, pub, ristorazione), di una stanza molto ampia, magari una sala hobby casalinga. Tre modelli 8k di serie diversi e con caratteristiche diverse, due di questi, li indicheremo nell’elencazione delle caratteristiche, sono nel programma prime, una volta acquistati arrivano in pochissimi giorni e senza costo aggiuntivo sul trasporto.

LG NanoCell 8k con telecomando puntatore

Gli 8k sono tra i modelli più elevati di qualità visiva offerti da LG su Amazon. Prezzo intorno ai 2000 euro, per questo modello non abbiamo trovato la sigla Prime. LG NanoCell Smart Tv 8k Led, è un televisore molto ampio con una sottilissima cornice attorno allo schermo. Il modello è piatto, volendo si può anche installare direttamente su una parete oltre che appoggiarlo su un mobile per la televisione.

Noi descriviamo un NanoCell 8k ma della LG ci sono anche altri modelli selezionabili, ad esempio numero di pollici (taglia), dai 50 pollici ai 75 pollici, quattro modelli disponibili diversi. Il modello che abbiamo visualizzato noi ha il nuovo telecomando puntatore 2021 con tantissime caratteristiche per comodità, ergonomia e anche semplicità tecnologica per il controllo dei canali e le impostazioni.

Dato che parliamo di un televisore scelto e valutato per seguire lo sport, ecco le caratteristiche interessanti. Real 8K e Pure Colors, due qualità che offrono visione brillante e definita, i 33 milioni di pixel aiutano a vedere nitidi i colori, le loro sfumature e soprattutto non perdere nemmeno un dettaglio grazie agli angoli di visione ampi.

Full Array Dimming, per controllare la retroilluminazione e avere neri profondi, chiari e chiaroscuri non troppo aggressivi. Smart Tv con Ai Thinq, l’assistente vocale che personalizza l’uso della televisione dalla home page iniziale. Gaming NanoCell, un televisore scelto per seguire lo sport può essere un ottimo schermo per i videogiochi, tra le caratteristiche importanti HDmI 2.1, Hgig e Game Optimizer. Infine, accesso facile ai canali straming come Disney+, Apple Tv, LG Channels e altri piattaforme, comprese quelle sportive.

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Calcio, tennis e Formula 1: le notizie del 12 gennaio, prima settimana dal rientro natalizio

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Con Bankonbet, ci immergiamo nell’analisi delle principali notizie del 12 gennaio, inaugurate dalla prima settimana di eventi sportivi dopo il rientro natalizio. Questa fase post-festività è intrisa di aspettative e attese, soprattutto nei mondi del calcio, tennis e Formula 1. Le leghe di calcio europee sono in pieno svolgimento, con incontri decisivi che promettono scintille e colpi di scena. Nel tennis, i tornei internazionali iniziano a delineare le prime storie della stagione. Nel frattempo, la Formula 1 prepara il terreno per le sue prossime gare, con squadre e piloti che si apprestano a sfidarsi nella corsa per la gloria. Un’analisi approfondita rivelerà le dinamiche di questi eventi, fornendo agli appassionati un’anticipazione delle emozioni che il mondo dello sport riserva in questa vibrante prima settimana del nuovo anno.

Calcio: notizie di mercato della Juventus e Coppa Italia

La Juventus, seconda in campionato, vuole rinforzare il centrocampo nella sessione di mercato di gennaio. C’è chi prospettava questo passaggio nella sessione estiva, pensando che forse si sarebe puntato su attacco e difesa, dove si ha sempre bisogno di panchine. Arrivano peò voci su due obiettivi importanti: Enderson dell’Atalanta e Samardzic dell’Udinese. Un prestito con obbligo di riscatto fissato a 255 milioni dieuro e un vero e proprio acquisto. L’Atalanta però punta nella copresenza in campo di Ederson Koopmeiners, la Juventus se ha scelto questo giocatore avrà del filo da torcere. E intanto in Coppa Italia sfonda un nuovo portone arrivando alle semifinali. Adnata e ritorno ad aprile contro la Lazio, le altre due squadre del turno sono Fiorentina contro Atalanta, osservando un incredibile risultato raggiunto dai viola.

Tennis: notizie su Australia Open e Sinner

Il sorteggio per l’Australian Open ha dato vita a intriganti possibilità per Novak Djokovic, il quale, con 18 partecipazioni e dieci vittorie nel torneo, potrebbe trovarsi di fronte a un formidabile avversario come Stefanos Tsitsipas. Gli azzurri Matteo Berrettini e Jannik Sinner, anch’essi protagonisti, vedranno quest’ultimo sfidare il promettente Van De Zandschulp, suscitando l’interesse degli appassionati per la scoperta di nuovi talenti. Nel tennis femminile, uno scontro da non perdere è quello tra Camila Giorgi e Viktoria Azarenka. Sinner, fiducioso, ha dichiarato in conferenza stampa di sentirsi pronto a fare bene, mentre il suo potenziale avversario, con 28 anni alle spalle, ha evidenziato il clima favorevole e il costante miglioramento della sua connessione con il campo durante gli allenamenti.

L’Australian Open 2024, la 112ª edizione del prestigioso torneo di tennis, promette emozioni e cambiamenti significativi. Programmato dal 14 al 28 gennaio presso il complesso di Melbourne Park, Melbourne, Australia, l’evento è parte integrante dell’ATP Tour 2024 e del WTA Tour 2024, rappresentando uno dei quattro tornei del Grande Slam dell’anno. Oltre alle consuete competizioni di singolare e doppio maschile e femminile, il torneo offre eventi speciali per giovani talenti sotto i 18 anni e per i giocatori di tennis su sedia a rotelle. La Rod Laver Arena, insieme ad altri campi, sarà lo scenario di sfide appassionanti. Innovazioni come l’inizio della competizione di domenica e la riduzione delle partite nelle sessioni pomeridiane evidenziano un’impronta di cambiamento per questa edizione dell’Australian Open.

Formula uno, notizie di ingegneri e nella Ferrari

Le notizie di formula uno sono concentrata sulla separazione tra Gunther Steiner e la Haas, tra un manager italiano con cittadinanza statunitense presente in Haas dal 2016, una scuderia statunitense di Formula 1 con sede a Banbury, nel Regno Unito, di proprietà della Haas Automation. Dal 2023 viene iscritta al campionato mondiale di Formula 1 con il nome di MoneyGram Haas F1 Team. Il secondo addio importante è quella del progettista Simone Resta, quale sarà il suo futuro? Il suo contratto di prestito in scadenza 2023 non è stato rinnovato. In passato ha lavorato come responsabile di dipartimento in Alfa romeo Sauber, da gennaio 2024 ha fatto ritorno alla Ferrari, non si unirà al team di Formula Uno, al momento secondo dichiarazioni ufficiali è aggregato al settore delle GT stradali. La formula uno 2024 inizierà il 2 marzo, da qui all’inizio del nuovo mondiale altre notizie dalle diverse scuderie.

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