Sguardo agli ultimi smartphone con i miglior display ad alta qualità e resistenza

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Nel panorama tecnologico odierno, la qualità e la resistenza dei display sono diventate caratteristiche fondamentali nella scelta di uno smartphone. Dopo aver esplorato i dispositivi tech più amati dagli italiani nel nostro precedente articolo, ci concentriamo ora sugli ultimi smartphone che si distinguono per i loro schermi all’avanguardia. In questa guida, analizzeremo i modelli che offrono la migliore esperienza visiva grazie a display ad alta definizione e una resistenza superiore agli urti e ai graffi. Scoprirete quali sono le tecnologie più innovative applicate ai display e quali dispositivi rappresentano il top di gamma nel 2024. Continuate a leggere per trovare lo smartphone che combina perfettamente estetica e durabilità, rispondendo alle esigenze degli utenti più esigenti.

Le aziende leader nella produzione di smartphone di alta qualità

Nel mercato degli smartphone, alcune aziende si sono distinte per la produzione di dispositivi con display di alta qualità e resistenza. Analizzeremo le seguenti quattro realtà che hanno avuto un impatto significativo negli ultimi anni:

  • Apple: Con la sua serie iPhone, Apple ha costantemente stabilito nuovi standard in termini di qualità del display e innovazione tecnologica. Gli schermi Retina e Super Retina XDR sono rinomati per la loro chiarezza, luminosità e fedeltà cromatica.
  • Samsung: Leader nel settore degli schermi AMOLED, Samsung offre smartphone con display dai colori vividi e neri profondi. I modelli della serie Galaxy sono apprezzati per l’alta risoluzione e la resistenza, grazie all’uso del Gorilla Glass.
  • OnePlus: Con un crescente seguito, OnePlus ha introdotto display Fluid AMOLED che garantiscono un’ottima fluidità e qualità visiva. L’attenzione alla durabilità e alle prestazioni ha reso i loro dispositivi molto competitivi.
  • Google: La serie Pixel di Google è nota per l’ottimizzazione software che migliora l’esperienza visiva. I display OLED di alta qualità, combinati con aggiornamenti software regolari, offrono una performance visiva eccellente e duratura.

In che cosa hanno investito queste società e in generale tutto il settore telefoni?

Negli ultimi anni, le principali aziende produttrici di smartphone hanno fatto investimenti significativi in diverse aree per migliorare la qualità e la resistenza dei loro dispositivi.

Apple ha investito in tecnologie di display avanzate come il Super Retina XDR, migliorando la luminosità e la precisione dei colori. Ha anche concentrato risorse nello sviluppo di vetri ultra-resistenti per aumentare la durabilità degli schermi.

Samsung ha puntato su schermi AMOLED e Dynamic AMOLED (che cos’è), con un’attenzione particolare alla riduzione dei consumi energetici e al miglioramento della qualità visiva. Inoltre, ha collaborato con Corning per sviluppare vetri più resistenti, come il Gorilla Glass Victus.

OnePlus ha focalizzato i suoi sforzi su display Fluid AMOLED con alti tassi di refresh per un’esperienza visiva più fluida. L’azienda ha anche migliorato la resistenza all’acqua e alla polvere dei suoi dispositivi, aumentando la loro longevità.

Google ha investito in ottimizzazione software per migliorare la resa visiva dei display OLED e ha introdotto aggiornamenti regolari per mantenere alte prestazioni. Ha anche sviluppato tecnologie di machine learning per adattare la qualità dell’immagine in base all’uso dell’utente.

Sguardo ora ai modelli che interessano la nostra analisi

Negli ultimi anni, scegliere uno smartphone con schermo grande è diventato fondamentale per chi desidera un dispositivo versatile per leggere, giocare, lavorare o guardare video. Qui analizziamo sei smartphone che offrono display di alta qualità e resistenza, perfetti per diverse esigenze.

iPhone 15 Pro Max rappresenta il top di gamma di Apple con un display OLED da 6,7 pollici, fotocamere eccellenti e il potente chip A17 Pro. La scocca in titanio e il connettore USB-C ne aumentano la resistenza e la funzionalità professionale.

Google Pixel 8 Pro offre un display OLED da 6,7 pollici, il più luminoso di Google, con immagini ultra HDR. È dotato di un potente set di fotocamere e del chip Tensor G3, ideale per gli amanti di Android che cercano un’esperienza visiva e prestazionale eccellente.

Honor Magic 6 Lite si distingue per il display curvo AMOLED da 6,78 pollici e la tecnologia Ultra-Bounce Anti-Drop, che garantisce resistenza alle cadute. Con una batteria da 5300 mAh, offre grande autonomia.

Samsung Galaxy S23 Ultra vanta un display AMOLED QHD+ da 6,8 pollici con una frequenza di aggiornamento di 120Hz. Il sensore fotografico da 200MP e le funzioni avanzate di foto e video ne fanno una scelta eccellente per la fotografia.

OnePlus 11 combina un display Fluid AMOLED da 6,7 pollici con un alto tasso di refresh e resistenza all’acqua e alla polvere, offrendo un’esperienza visiva e una durabilità di alto livello.

Xiaomi POCO X6 Pro è progettato per il gaming (nell’analisi abbiamo considerato anche il settore bookmakers e casino online: esempio piattaforma anche mobile Mystake Casino), con un display da 6,67 pollici, un processore MediaTek Dimensity 8100 Ultra e un sistema di dissipazione del calore, ideale per chi cerca prestazioni elevate.

Questi modelli rappresentano le migliori opzioni per chi desidera uno smartphone con un grande schermo di alta qualità e resistenza, garantendo un’esperienza d’uso eccellente in ogni situazione.

In conclusione, quali tendenze dobbiamo attendere, dopo il pieghevole le aziende che cosa inventeranno?

In conclusione, questi smartphone con schermi grandi e resistenti rappresentano il meglio che la tecnologia mobile ha da offrire oggi. Sono ideali per chi desidera un dispositivo versatile e potente, capace di soddisfare diverse esigenze, dal lavoro al divertimento. Tuttavia, per mantenere questi gioielli tecnologici in perfette condizioni, è fondamentale adottare alcune precauzioni. Proteggere lo smartphone dal caldo eccessivo è essenziale: evitare di lasciarlo sotto il sole diretto o in auto durante giornate molto calde può prevenire danni al display e alla batteria. Utilizzare cover resistenti e vetri temperati può aiutare a proteggere il dispositivo da cadute accidentali e urti. Inoltre, non sovraccaricare il telefono con applicazioni pesanti che potrebbero causare surriscaldamento, e fare uso di app di gestione delle risorse per monitorare e ottimizzare le prestazioni.

Guardando al futuro, dopo l’avvento degli smartphone pieghevoli, ci si aspetta che le aziende continuino a innovare per migliorare ulteriormente l’esperienza utente. Si parla già di schermi arrotolabili che potrebbero rivoluzionare ancora una volta il concetto di portabilità e usabilità. Anche l’integrazione di tecnologie AI avanzate e capacità di realtà aumentata (AR) potrebbe essere al centro dei prossimi sviluppi, offrendo nuove funzionalità e interazioni più immersive. Non resta che attendere e vedere come i produttori sapranno sorprenderci con le loro prossime innovazioni. Proteggere e sfruttare al meglio questi dispositivi ci permetterà di apprezzare appieno le meraviglie della tecnologia moderna.

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Europa League: la Lazio vola prima, la Roma inciampa ancora

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Destini opposti per le romane nella competizione europea

Un giovedì di contrasti per il calcio italiano. La Lazio conquista matematicamente il primato nel maxi-girone di Europa League con una prestazione impeccabile contro la Real Sociedad, mentre la Roma cade ad Alkmaar complicando ulteriormente il proprio cammino. Due percorsi opposti, che riflettono i diversi momenti attraversati dalle squadre della capitale in questo avvio di stagione europea.

La Lazio domina e si regala gli ottavi

Biancocelesti cinici e spietati. La squadra guidata da Marco Baroni mette in cassaforte il primato nel girone con una prestazione autoritaria contro la temuta Real Sociedad. Una vittoria che vale molto più dei tre punti, poiché garantisce ai biancocelesti di saltare i playoff e assicurarsi una posizione privilegiata nel tabellone a eliminazione diretta che verrà definito dai sorteggi. Nell’ultima giornata, soltanto l’Athletic Bilbao e l’Eintracht Francoforte potrebbero raggiungere la Lazio in vetta alla classifica, ma l’enorme differenza reti a favore dei capitolini rappresenta un vantaggio praticamente incolmabile.

L’approccio alla partita è stato perfetto: pur avendo bisogno di un solo punto per la qualificazione aritmetica, i biancocelesti hanno dimostrato fame e determinazione, segnando tre reti già nel primo tempo contro una squadra che si presentava all’Olimpico con la reputazione di avere una difesa quasi impenetrabile. Il gol immediato di Gila al 5′ ha spianato la strada, seguito dall’espulsione di Munoz al 30′ che ha ulteriormente facilitato il compito della Lazio. A quel punto, il raddoppio di Zaccagni al 32′ (che non segnava su azione in Europa dal febbraio 2022) e il tris di Castellanos al 34′ hanno chiuso definitivamente i conti, trasformando la ripresa in una formalità.

La Roma affonda ad Alkmaar

Giallorossi ancora fragili in trasferta. Tutt’altra storia per la Roma di Claudio Ranieri, che continua a mostrare preoccupanti fragilità lontano dall’Olimpico. La sconfitta contro l’AZ Alkmaar è l’ennesimo capitolo di un’avventura europea fin qui deludente, caratterizzata dagli stessi problemi cronici: scarsa efficacia offensiva e una difesa che concede troppo facilmente. Inguardabile nel primo tempo con Dovbyk in campo, la squadra ha mostrato qualche timido segnale di miglioramento nella ripresa con l’ingresso di Soulé accanto a Dybala, ma senza riuscire a evitare l’ennesimo gol subito in contropiede.

La situazione di classifica, seppur compromessa, non è ancora disperata: i giallorossi occupano attualmente il ventunesimo posto ma saranno eliminati solo in caso di una combinazione di risultati quasi impossibile. Possono essere superati da Porto, Twente e Braga, mentre l’Hoffenheim potrebbe raggiungerli ma con una differenza reti decisamente sfavorevole (-4 contro il +2 della Roma). Anche il Maccabi Tel Aviv potrebbe arrivare a 9 punti come i giallorossi, ma in quel caso il Porto non potrebbe superare la Roma.

Le reazioni dei protagonisti

Orgoglio e delusione nelle parole degli allenatori. Il contrasto tra i due tecnici romani non potrebbe essere più evidente. Marco Baroni, rappresentato nelle dichiarazioni post-partita dal capitano Zaccagni, esprime fiero soddisfazione per il percorso europeo della sua squadra: «Abbiamo fatto un cammino europeo importante e pochi ci credevano. Baroni ci ha dato la mentalità giusta», ha dichiarato l’esterno biancoceleste, sottolineando l’importanza del lavoro tattico e mentale svolto dal nuovo allenatore.

Dall’altra parte, un Claudio Ranieri visibilmente deluso non nasconde le criticità della sua Roma, che non vince una trasferta dallo scorso aprile: «Abbiamo preso gol da un fallo laterale. Siamo fatti male, non siamo né furbi né intelligenti e commettiamo errori incredibili. Il calcio è questo», le parole amare del tecnico testaccino, che evidenziano problemi strutturali difficili da risolvere nel breve periodo.

Prospettive diverse per il futuro

La Lazio guarda agli ottavi, la Roma ai playoff. I percorsi delle due squadre capitoline si separano nettamente in vista della fase a eliminazione diretta. La Lazio può affrontare l’ultima giornata del girone senza pressioni, con la possibilità per Baroni di operare un ampio turnover e preservare energie preziose per il campionato. Inoltre, saltare i playoff di febbraio rappresenta un vantaggio logistico e atletico non indifferente nel fitto calendario stagionale.

Gli appassionati che vogliono analizzare più approfonditamente le tattiche delle squadre romane in Europa possono trovare approfondimenti dettagliati su aprirepvr.com, dove esperti del settore offrono analisi tattiche e statistiche sui match di Europa League.

Per la Roma, invece, la strada si fa in salita. I giallorossi dovranno battere l’Eintracht Francoforte nell’ultima partita del girone per assicurarsi una posizione migliore in vista dei playoff, evitando di incontrare squadre di prima fascia già nei primi turni a eliminazione diretta. Ranieri dovrà lavorare soprattutto sulla solidità difensiva e sull’efficacia offensiva, i due talloni d’Achille mostrati finora dalla squadra.

Le contrastanti prestazioni delle romane ricordano come il calcio sia fatto di momenti e cicli, proprio come testimoniato nell’articolo Immagini iconiche: quando il calcio diventa storia, che raccoglie gli scatti più significativi che hanno immortalato le emozioni di questo sport attraverso le generazioni.

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Victor Osimhen: accordo vicino con il Paris Saint Germain. Questa volta vince un club francese rispetto ad uno arabo

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Victor Osimhen, uno dei talenti più brillanti del calcio internazionale, è prossimo a trasferirsi al Paris Saint-Germain. Secondo fonti vicine al club, l’accordo sarebbe ormai vicino alla conclusione, segnando un’importante vittoria per il calcio francese rispetto alle offerte milionarie provenienti dai club arabi. Il PSG, noto per la sua capacità di attrarre stelle di livello mondiale, si appresta così a rinforzare ulteriormente la propria rosa con l’attaccante nigeriano, il cui talento e versatilità sono riconosciuti a livello globale. Questo trasferimento rappresenta un colpo significativo nel mercato calcistico estivo, sottolineando la capacità del PSG di competere e superare economicamente anche le più forti squadre arabe. Osimhen, attualmente in forza al Napoli, ha dimostrato di essere uno dei principali attaccanti del panorama calcistico europeo, e il suo arrivo a Parigi potrebbe avere un impatto decisivo sulle ambizioni del PSG in campo nazionale e internazionale.

Partiamo con qualche informazione professionale e tecnica sul giocatore. Victor Osimhen, nato a Lagos il 29 dicembre 1998, è un attaccante nigeriano in forza al Napoli e alla nazionale nigeriana. Dopo aver iniziato la carriera in Nigeria, nel 2017 si trasferisce al Wolfsburg. Successivamente, gioca con lo Charleroi e il Lilla, prima di approdare al Napoli nel 2020, con cui vince la Serie A nel 2022-2023. In nazionale maggiore dal 2017, ha partecipato a due Coppe d’Africa e vinto il mondiale Under-17 nel 2015. Attaccante versatile, Osimhen è noto per velocità, forza fisica, abilità aerea e finalizzazione. Nominato miglior giovane della Serie A nel 2021-2022, miglior attaccante e capocannoniere nel 2022-2023, è stato eletto Calciatore africano dell’anno nel 2023.

Tre squadre che vogliono Osimhen

Sono molte le squadre interessate a Victor Osimhen. Tra queste, spiccano l’Arsenal, l’Al Ahli SFC e il Paris Saint-Germain. Secondo le statistiche di Transfermarkt e le quote dei bookmakers (fonte: 1win), sono i francesi del PSG a essere in vantaggio nella corsa all’acquisto del talentuoso attaccante nigeriano. Lasciando la Serie A, Osimhen si prepara ad affrontare una nuova avventura, ma non è estraneo al calcio internazionale. Infatti, prima di approdare al Napoli, ha già militato in campionati di alto livello come quello francese, con il Lilla, e tedesco, con il Wolfsburg. La sua esperienza nei grandi cambiamenti lo rende un giocatore adattabile e versatile.

Osimhen è anche un eccellente calciatore a livello di nazionale. Dal 2017, con la maglia della Nigeria, ha collezionato 35 presenze segnando 21 gol, un numero impressionante che testimonia la sua abilità come finalizzatore. Già nel 2015, con l’Under 17, aveva dimostrato il suo talento segnando numerosi gol nel mondiale di categoria. Con la Serie A, Osimhen si è distinto non solo per il suo talento, ma anche per la sua capacità di segnare con costanza. In 198 partite ha realizzato 65 reti, e nell’ultima stagione ha contribuito in modo decisivo alla vittoria del campionato con il Napoli, laureandosi anche miglior marcatore.

Tre campionati che cambierebbero la sua vita

Victor Osimhen troverà diverse differenze tra Paris Saint-Germain, Al Ahli SFC e Arsenal rispetto al Napoli. Il PSG offre una squadra ricca di stelle internazionali, competendo regolarmente in Champions League e dominando la Ligue 1, un campionato in crescita ma ancora meno competitivo della Serie A. In Saudi Pro League, con l’Al Ahli SFC, Osimhen troverebbe un calcio in rapida espansione, grazie agli ingenti investimenti di miliardari arabi, ma con un livello tecnico e di competitività inferiore rispetto a Serie A e Ligue 1. L’Arsenal, invece, milita in Premier League, il campionato più competitivo e seguito al mondo, con un ritmo di gioco elevato e grande fisicità.

Rispetto alla Serie A, la Premier League offre maggiore intensità e velocità, mentre la Ligue 1 è più fisica e diretta. La Saudi Pro League sta crescendo grazie ai massicci investimenti, ma resta meno competitiva. Tutti questi campionati stanno investendo in tecnologie avanzate per migliorare allenamenti e prestazioni.

Ultime dal Paris Saint Germain e dal Napoli

Attualmente, il futuro di Victor Osimhen sembra destinato al Paris Saint-Germain (PSG), nonostante il forte interesse anche dall’Arabia Saudita. Il PSG è l’unico club ad aver avanzato proposte concrete vicine alla clausola rescissoria di 130 milioni di euro, anche se al momento l’accordo finale rimane in sospeso. Osimhen, nonostante sia ancora sotto contratto con il Napoli, sembra deciso a lasciare il club partenopeo, dove ha raggiunto un alto livello come uno dei centravanti più prolifici della Serie A.

Il trasferimento potrebbe valere circa 100 milioni di euro, con un contratto quadriennale che vedrebbe Osimhen guadagnare oltre 10 milioni di euro netti a stagione. Questo movimento rappresenterebbe un salto significativo per il giocatore nigeriano verso una squadra di alto profilo europeo come il PSG, rinomato per competere a livello continentale. Sebbene la decisione non sia ancora definitiva, ci si aspetta che Osimhen segni presto con il club parigino, preparandosi così a nuove sfide nella Ligue 1 e in Champions League, mentre il Napoli cerca di chiudere l’affare per reinvestire sul mercato.

Dal primo campionato italiano a quello fracese: prospettive e differenze

Il trasferimento imminente di Victor Osimhen dal Napoli al Paris Saint-Germain (PSG) evidenzia non solo un cambiamento di squadra ma anche una transizione tra due realtà calcistiche molto diverse. Il Napoli, noto per la sua storia e il fervore dei tifosi, rappresenta una squadra italiana competitiva, con una Serie A che si distingue per il calcio tattico e la strategia difensiva. Il club azzurro ha una base solida nella cultura calcistica italiana, incentrata sull’organizzazione difensiva e sull’abilità tecnica.

Dall’altra parte, il PSG simboleggia il calcio moderno e glamour, con una Ligue 1 che è nota per la sua spettacolarità e l’accento sulle stelle internazionali. Il campionato francese, pur avendo meno profondità competitiva rispetto alla Serie A, offre una piattaforma per il PSG per dominare nazionalmente e competere in Europa, supportato da risorse finanziarie significative e investimenti in tecnologia e infrastrutture.

Il passaggio di Osimhen riflette non solo un cambiamento di squadra ma anche un salto verso un campionato più orientato alla visibilità internazionale e alla competitività in Champions League, puntando a consolidare il suo status di attaccante di primo piano a livello mondiale.

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Calcio: i piani dell’inter  

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L’Inter spulcia nel calciomercato per riuscire a rendere soprattutto il reparto dell’attacco molto più compatto. Scopriamo insieme i piani che ha in mente il club nerazzurro.

Calciomercato

Per l’Inter arriva un nuovo volto, quello di Marcus Thuram, acquistato a parametro zero. L’attaccante è stato soffiato al Milan ma anche Marcus Thuram tuttavia ha fatto la sua scelta e ha preferito stare con i nerazzurri. Adesso Simone Inzaghi, vuole preparare un buon reparto d’attacco con Lautaro Martinez Marcus Thuram e Romelu Lukaku che tra qualche giorno verrà anche lui riscattato. In casa Inter si fa di tutto per trovare l’accordo con il Chelsea mentre sogna di arrivare al massimo al prossimo campionato con dei calciatori superiori. Nonostante tutto, alla notizia, anche gli interisti sperano in una squadra molto più potente che potrebbe arrivare in primissimo livello. Questi tre calciatori, Lautaro Martinez, Marcus Thuram e Romelu Lukaku, secondo i dati di statistica, nella loro carriera, insieme hanno segnato circa 574 gol tra club e nazionali.

L’Inter

Nonostante tutto, l’Inter ogni anno tenta di acquistare nel mercato volti che spera siano il primato per la loro rosa e come sempre ha funzionato e mai deluso. Inoltre, per Romelu Lukaku, l’Inter sta cercando di riscattarlo dal club inglese tramite Piero Ausilio che è a Londra per la trattativa. Un anno fa circa, il calciatore belga sembrava non essere possibile averlo definitivamente perchè i Blues tuttavia non avevano nessuna intenzione di cederlo, oggi a distanza di un anno, con un prezzo di cartellino che si aggira ai 40 milioni di euro si cerca di concludere. Ma di questa novità riguardo al riscatto di Romelu Lukaku lo sapremo meglio nei prossimi giorni, intanto Simone Inzaghi sogna e studia già quello che ancora non c’è di certo. Sicuramente si cerca di tirare un pò il prezzo proponendo forse un prestito con obbligo di riscatto per concludere il totale pagamento entro la prossima estate, ma per avere conferme dobbiamo comunque aspettare-

Le intenzioni e le idee del club

Oltre che a recuperare Romelu Lukaku, a Marcus Thuram, contrattare con Davide Frattesi, occuparsi anche delle cessioni di Marcelo Brozovic e di Andrè Onana, l’Inter si prepara anche a lanciare nuove idee. E’ certo che Lautaro Martinez resta il gioiello dell’Inter dove Simone Inzaghi ha trovato il posto per Marcus Thuram proprio a fianco a lui. Alla fine anche per il giocatore francese le cose si mettono alla grande, anche se sembrava essere destinato al Bayern Monaco, al Paris Saint-Germain ed il Milan. Ma la straordinaria vincita della Coppa Inter è probabile che abbia fatto ribaltare le idee anche a Marcus. A parte tutto questo, anche l’idea del giocatore che si mira, Folarin Balogun, è ottima, si perchè potrebbe essere adatto come quarto uomo nel reparto d’attacco che sta studiando Simone Inzaghi. Accedi sulla piattaforma sportiva https://www.betwinner1.info/ e usufruisci dei ricchi premi che ti riserva, potrai approfondire le competizioni che più preferisci con l’aiuto dei nuovi bookmakers ed avere anche bonus e tanti altri vantaggi.

Folarin Balogun

Il calciatore statunitense, Folarin Balogun infatti, secondo l’allenatore sarebbe quel pezzo mancante che potrebbe sostituire Joaquin Correa. Con questi nuovi giocatori e l’idea del tecnico, l’Inter potrebbe arrivare al massimo dei livelli per il prossimo campionato in modo da non poter sbagliare una virgola. Per avere tutti gli aggiornamenti di queste news tra qualche giorno sicuramente avremo molte più conferme. Per sapere come fare per avere Internet senza fili e sempre connesso con la nuova tecnologia digita qui. 

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Una separazione storica: Eurosport dice addio alla piattaforma Sky

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Dal 1° luglio 2025, i canali Eurosport 1 e Eurosport 2 non saranno
più disponibili sulla piattaforma Sky. Si tratta di una decisione ufficiale che segna la fine
di un’alleanza durata quasi trent’anni tra la TV satellitare e il network sportivo controllato da Warner
Bros. Discovery. Le notizie su Eurosport e Sky stanno dominando le testate giornalistiche, e non
è difficile capirne il motivo: questa separazione comporta un impatto diretto sulla visione di eventi
seguitissimi come il tennis, il ciclismo e, soprattutto, le
Olimpiadi.

Il divorzio tra i due colossi non è stato accompagnato da toni polemici, ma la portata delle conseguenze
è oggettivamente notevole. Eurosport, infatti, detiene i diritti di trasmissione esclusiva per i Giochi
Olimpici
di Parigi 2024 e Milano-Cortina 2026. La domanda che si pongono in molti è quindi: dove

potremo seguire le imprese olimpiche se non su Sky? Sugli sport in streaming abbiamo scritto…

Dove si vedrà lo sport di Eurosport: le alternative disponibili

Chi era abituato a seguire tennis, ciclismo e discipline olimpiche attraverso Sky dovrà riorganizzarsi. I
contenuti di Eurosport rimarranno visibili attraverso altre piattaforme del gruppo Warner Bros. Discovery, in primis
Discovery+ e Eurosport Player. Sarà possibile accedere a tutti gli
eventi in streaming su abbonamento, una modalità che privilegia l’on demand e il multiscreen, ma
che potrebbe scontentare parte del pubblico più anziano o meno digitalizzato.

Al contrario, Sky ha già annunciato una propria contromossa strategica: l’acquisto in esclusiva di
diritti per Wimbledon fino al 2030, l’Eurolega di basket per il triennio
2025–2028, e una copertura sempre più ampia del grande tennis internazionale, con particolare
attenzione ai tornei ATP e WTA. Le notizie su Sky riportate da testate come La Gazzetta
dello Sport
, Sky Sport e HDblog confermano che l’obiettivo è
mantenere una posizione dominante nello sport di qualità, anche senza Eurosport.

Gli sport più colpiti: tennis e ciclismo in primo piano

I primi a subire l’impatto saranno i tifosi del tennis, specialmente quelli che amano
seguire eventi come il Roland Garros o l’Australian Open, entrambi storicamente trasmessi da Eurosport e
seguiti in diretta anche dai bookie digitali – su
Winolot.it.com
. Anche il ciclismo perderà una delle sue voci più iconiche sulla
piattaforma Sky, visto che Eurosport copriva in modo dettagliato Giro d’Italia, Tour de France e Vuelta, oltre
a numerose classiche.

Il pubblico italiano dovrà dunque decidere se affiancare un abbonamento a Discovery+ o spostarsi del
tutto su quella piattaforma per seguire questi eventi. Sky, dal canto suo, ha blindato il torneo di Wimbledon,
probabilmente il più seguito dal pubblico generalista, e intende ampliare l’offerta sul circuito
maschile e femminile. Ma la separazione con Eurosport lascia un vuoto difficile da colmare per gli appassionati.

Le Olimpiadi: la grande incognita per il pubblico Sky

La vera spina nel fianco di questa separazione riguarda le Olimpiadi. Warner Bros. Discovery
detiene i diritti esclusivi per tutta Europa dei Giochi del 2024 e del 2026, e li trasmetterà attraverso i propri
canali e piattaforme. Questo significa che Sky, a meno di ulteriori accordi dell’ultimo minuto, non
avrà accesso alla trasmissione diretta delle gare.

Per gli spettatori italiani, abituati a seguire le Olimpiadi su Sky con analisi dettagliate, studi dedicati e
qualità di produzione elevata, si tratta di un duro colpo. Tuttavia, Discovery+ promette una copertura
capillare, con più di 3000 ore di diretta previste per Parigi 2024. Resta il fatto che
sarà necessario un abbonamento separato, e questo potrebbe disincentivare una parte dell’utenza.

Le strategie dietro la rottura: due visioni diverse dello sport

Dietro la decisione di non rinnovare l’accordo tra Eurosport e Sky ci sono visioni strategiche differenti.
Warner Bros. Discovery punta tutto sull’offerta streaming, in linea con le tendenze globali della fruizione dei
contenuti. Sky, invece, pur avendo anch’essa una componente on demand con NOW, punta a mantenere
forte la propria offerta televisiva lineare, soprattutto per il pubblico fidelizzato.

L’addio di Eurosport è dunque anche un segnale di trasformazione profonda nel mondo della
televisione sportiva, sempre più frammentata e orientata al digitale. Per i consumatori
significa dover scegliere tra più abbonamenti, più piattaforme e più dispositivi, con il rischio
di disperdere l’esperienza e aumentare i costi.

Conclusioni: come cambierà l’esperienza dello spettatore

Il pubblico si trova oggi davanti a un bivio: seguire lo sport preferito significa orientarsi tra piattaforme diverse,
abbonamenti separati e nuove interfacce. Le notizie su Eurosport e Sky non sono solo titoli di
giornale: raccontano un cambiamento epocale nella fruizione dei contenuti sportivi, dove l’esperienza dello
spettatore è sempre più frammentata, ma al tempo stesso ricca di possibilità. Una nuova
era è iniziata, e sarà il pubblico a decidere chi avrà vinto davvero questa battaglia

mediatica. (View)

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Fabio eroe silenzioso: l’eterno portiere guida il Fluminense agli ottavi mondiali

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Il pareggio a reti bianche elimina il Mamelodi Sundowns, ma i sudafricani escono a testa alta

L’arte di avanzare senza brillare. Il Fluminense conferma la sua partecipazione alla fase ad eliminazione diretta del Mondiale per Club grazie a uno scialbo pareggio contro il Mamelodi Sundowns. I brasiliani completano il girone in seconda posizione con 5 punti totali, giusto uno in più rispetto agli avversari sudafricani che, nonostante l’eliminazione, possono ritenersi soddisfatti per il percorso compiuto nella competizione.

Una qualificazione ottenuta con il minimo sforzo, dove la strategia ha prevalso sullo spettacolo, un po’ come quando i giocatori esperti sanno quando rischiare e quando mantenere un profilo prudente per trovare le migliori offerte di Casino Midas clicca qui e scoprire come anche nel gioco la tattica può fare la differenza tra vittoria e sconfitta.

La saggezza dei veterani: i migliori della partita

45 primavere di esperienza tra i pali. Il premio di miglior interprete della serata viene assegnato senza esitazioni a Fabio, l’inossidabile portiere del Fluminense che il prossimo settembre taglierà il traguardo dei 45 anni. L’estremo difensore brasiliano ha dimostrato che la classe non ha età, conquistando un eccellente 7,5 al fantacalcio. Questo punteggio rappresenta la somma di un solido 6,5 come valutazione base, impreziosito dal punto bonus per aver mantenuto inviolata la propria porta durante i novanta minuti. Alcuni suoi interventi hanno letteralmente salvato il risultato e la qualificazione della squadra carioca.

Nella classifica dei migliori segue a ruota il suo collega di ruolo Ronwen Williams, guardiano dei pali del Mamelodi Sundowns. Anche il portiere sudafricano ha beneficiato del punto premio per la porta inviolata che, aggiunto al 6 di base, gli ha fruttato un rispettabile 7 come fantavoto complessivo. Una sfida nella sfida tra due numeri uno che ha simboleggiato perfettamente l’equilibrio visto in campo.

A completare il podio virtuale troviamo Matheus Martinelli del Fluminense, capace di raccogliere un 6,5 pieno. Il centrocampista brasiliano ha mostrato qualità tecniche superiori alla media in una partita generalmente bloccata e avara di emozioni. La sua capacità di gestire il possesso e di mantenere la lucidità nei momenti di pressione è risultata fondamentale per il controllo del match da parte della formazione verdeoro.

Ombre in campo: i protagonisti in negativo

Nervosismo e imprecisione. Il fantacalcista più deluso della serata è certamente Teboho Mokoena. Il centrocampista del Mamelodi ha vissuto una giornata da dimenticare, chiudendo con un deludente 4,5, risultato di un 5 come voto base ulteriormente penalizzato dal mezzo punto di malus per l’ammonizione ricevuta. La sua prestazione sottotono ha compromesso la qualità della manovra offensiva della squadra sudafricana, privandola di un elemento potenzialmente decisivo in fase di costruzione.

Non ha brillato nemmeno René del Fluminense, che si posiziona al secondo posto nella classifica dei peggiori con un 5 complessivo. Il difensore brasiliano ha ricevuto un 5,5 come valutazione base, ridotto di mezzo punto per il cartellino giallo rimediato durante l’incontro. La sua prestazione incerta avrebbe potuto costare cara alla squadra in un paio di circostanze, ma fortunatamente per lui i suoi errori non hanno avuto conseguenze sul risultato finale.

Il gradino più basso del podio negativo è occupato da un gruppo nutrito di giocatori che hanno concluso la loro serata con un modesto 5,5: Matthews e Cupido nelle file del Mamelodi, Canobbio, Lima e Freytes per il Fluminense. Questo dato evidenzia come molti interpreti abbiano faticato a esprimere il proprio potenziale in una partita bloccata tatticamente, dove vedere le azioni in modo nitido era fondamentale tanto quanto scegliere il televisore giusto per godersi al meglio le partite di calcio.

Analisi tattica: il pragmatismo ha la meglio

Obiettivo raggiunto senza fronzoli. La partita ha evidenziato l’approccio profondamente diverso delle due squadre: il Fluminense, consapevole che un pareggio sarebbe stato sufficiente per staccare il pass qualificazione, ha interpretato l’incontro con estrema prudenza, limitando al minimo indispensabile le sortite offensive e concentrandosi principalmente sulla fase di contenimento. I brasiliani hanno mostrato tutta la loro esperienza internazionale, amministrando il ritmo e neutralizzando sul nascere le iniziative avversarie.

Il Mamelodi Sundowns, obbligato a conquistare i tre punti per sperare nel passaggio del turno, ha tentato con maggiore convinzione di creare pericoli nella metà campo avversaria, ma si è scontrato contro un muro difensivo ben organizzato e contro un Fabio in versione deluxe. I sudafricani escono comunque a testa alta dalla competizione, dimostrando che il divario con le formazioni sudamericane si sta progressivamente assottigliando.

Prospettive future per entrambe le squadre

Serve un cambio di marcia. Il Fluminense avanza agli ottavi di finale dove sarà chiamato a mostrare un volto decisamente più propositivo se vorrà proseguire il cammino nel torneo. La squadra brasiliana dovrà necessariamente aumentare i giri del motore in fase offensiva e trovare maggiore brillantezza nella manovra, elementi che sono mancati completamente in questo incontro.

Per il Mamelodi Sundowns termina un percorso comunque positivo, che conferma la crescita del calcio sudafricano nel panorama internazionale. I “Brazilians” (come vengono soprannominati) tornano in patria con la consapevolezza di poter competere ad alti livelli e con un bagaglio di esperienza prezioso per le future competizioni continentali.

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Kerkez, dal Milan al Liverpool per 47 milioni: la storia di un rimpianto rossonero

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Il terzino ungherese, ceduto per soli 2 milioni, diventa uno dei difensori più costosi della storia

Un affare sfumato che fa riflettere. Facile parlare con il senno di poi. Facile indicare gli errori quando ormai il tempo ha già svelato quale sarebbe stata la scelta giusta. Nel calcio, come nella vita, le decisioni vanno prese nel momento presente, con le informazioni disponibili e le circostanze contingenti. Eppure, è impossibile non provare un pizzico di rammarico quando si osserva la parabola ascendente di Milos Kerkez, ex promessa del Milan diventata realtà del calcio europeo.

Il terzino sinistro ungherese è appena stato acquistato dal Liverpool per una cifra che si aggira intorno ai 47 milioni di euro, un valore che lo posiziona tra i difensori più costosi della storia del calcio. Un investimento importante per i Reds, che vedono in lui il futuro della fascia sinistra.

L’intuizione rossonera: dal campionato ungherese a Milanello

Un talento pescato nella seconda divisione magiara. Il merito del Milan è stato indiscutibile: scovare un diciassettenne nell’Eto Gyor, club di seconda divisione ungherese, e portarlo in Italia per la modica cifra di 200mila euro. Un’operazione di scouting raffinata, che testimonia come la società rossonera avesse individuato correttamente le potenzialità del giocatore.

Inserito nella Primavera, Kerkez aveva mostrato fin da subito qualità interessanti sia nel campionato di categoria che in Youth League. La sua crescita sembrava procedere secondo le aspettative, tanto da far immaginare un futuro in prima squadra.

La partenza prematura e le ragioni di una cessione

L’ombra ingombrante di Theo Hernandez. Dopo soli sei mesi a Milano, però, qualcosa si rompe. Il giovane ungherese, ambizioso e determinato, si ritrova bloccato dall’ingombrante presenza di Theo Hernandez, all’epoca considerato tra i migliori interpreti del ruolo a livello mondiale. Una situazione frustrante per un ragazzo che sognava di mettersi in mostra.

Nonostante le belle parole spese (“Theo è il migliore, il mio preferito. Da lui ho imparato tutto ciò che potevo” e “Quando mi ha chiamato Maldini, scegliere il Milan è stato facilissimo”), Kerkez matura la consapevolezza che il suo percorso di crescita rischia di arenarsi.

La richiesta di cessione arriva senza mezzi termini: vuole giocare, vuole dimostrare il suo valore. La coppia dirigenziale Maldini-Massara, pur riconoscendo le potenzialità del ragazzo, decide di assecondarlo.

La cessione all’Az e l’esplosione in Olanda

Due milioni e una percentuale sulla rivendita. L’Az Alkmaar diventa così la nuova casa di Kerkez. Il Milan incassa 2 milioni di euro, ma si assicura una percentuale sulla futura rivendita e un diritto di pareggiare eventuali offerte per il giocatore. Clausole che, col senno di poi, avrebbero potuto rappresentare un’ancora di salvezza.

In Olanda, lontano dai riflettori della Serie A, Milos esplode definitivamente. Le sue prestazioni attirano l’attenzione di numerosi club europei, tra cui il Bournemouth, che nell’estate successiva decide di investire oltre 15 milioni per assicurarsi le sue prestazioni.

A questo punto il Milan avrebbe potuto esercitare il diritto di pareggiare l’offerta, ma con un budget limitato e priorità in altri reparti, la dirigenza rossonera preferisce incassare semplicemente la percentuale sulla rivendita. Per trovare le migliori offerte di Ivibet clicca qui e scopri le quote sul prossimo campionato di Serie A e sulle possibili operazioni di mercato del Milan.

Dal Bournemouth al Liverpool: la consacrazione definitiva

Un’ascesa inarrestabile verso i vertici del calcio mondiale. La stagione in Premier League con il Bournemouth rappresenta per Kerkez la definitiva consacrazione. Prestazioni solide, continuità, qualità in fase difensiva e propensione all’attacco: tutte caratteristiche che non passano inosservate agli occhi dei grandi club.

Il Liverpool, campione d’Inghilterra in carica, decide di puntare su di lui per rinforzare la fascia sinistra, investendo una cifra monstre di 47 milioni di euro. Una valutazione che, se parametrata al valore dei calciatori più quotati sul mercato, conferma come Kerkez sia ormai entrato nell’élite del calcio mondiale.

Il rimpianto rossonero

Una plusvalenza mancata e un talento sfuggito. Mentre a Liverpool festeggiano l’acquisto e a Bournemouth celebrano l’ennesima plusvalenza monstre, a Casa Milan rimane l’amaro in bocca. Non solo per il valore economico che ha assunto il giocatore (dai 200mila euro iniziali ai 47 milioni attuali), ma anche per l’involuzione di Theo Hernandez, che nelle ultime stagioni ha mostrato segni di appannamento.

Con il senno di poi, investire 15 milioni per riportare a casa Kerkez sarebbe stato un affare straordinario. Ma nel calcio, come detto, le decisioni vanno prese nel momento presente, e quello che sembrava un lusso eccessivo (spendere quella cifra per una potenziale riserva) oggi appare come un’occasione mancata.

La storia di Kerkez rappresenta un promemoria per tutti i club: talvolta, attendere la maturazione di un talento può richiedere pazienza e coraggio negli investimenti, ma i frutti possono essere straordinari. Una lezione che il Milan porterà con sé nelle future operazioni di mercato.

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Giochi: il poker ed i suoi termini sul gioco

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Il poker, da tantissimi giocatori esperti, viene definito con dei termini che si utilizzano nel gioco. Vediamo insieme il significato della parola fold e la sua funzione.

Il poker

Sappiamo bene che il poker è il gioco più usato al mondo, dove tanti esperti si divertono anche a fare tornei e diventare dei campioni. Le origini di questo gioco d’azzardo tuttavia sorgono fino dall’antichità che fino ad oggi si è reso uno dei giochi più gettonati anche nella versione online su tutte le piattaforme dei casinò. Ma quello di cui parleremo più che altro è il termine “ fold” . A parte questa parola, nel gioco del poker ce ne sono molte altre e diverse teorie tipo per l appunto quella del nbsp; “foglio piegato che in lingua inglese è detto “to fold”. In teoria, questa piccola parola viene utilizzata dai giocatori esperti per   comunicare se abbandonare la mano piegando le carte direttamente sul tavolo. Entra nella piattaforma di Casino Non Aams ed effettua l’accesso, avrai modo di avere tutte le offerte dei nuovi bookmakers pronti ad aiutarti nelle strategie per le tue vincite.

Fold

Dunque la parolina “fold” sarebbe un modo nel gioco per dire “passo” oppure rinuncio”. Proprio come nei cowboy del vecchio western che usano “fold” per piegare il bestiame per condurlo in una certa direzione. Nel poker dunque, un giocatore “folda” per voler ritirare le sue carte, anche se tuttavia secondo alcuni studiosi questa parola in tedesco che viene detta “folden” significa “nascondere” le carte per rinunciare al giro del gioco. Insomma, la parola “fold”, alla fine negli anni, si è diffuso rapidamente nel mondo del poker, per poi essere un vero e proprio linguaggio d’azione in modo da  facilitare la comunicazione tra i giocatori. Nello stesso tempo, anche se ormai è in tutto il mondo in diverse lingue, il significato del fold determina l abbandono del giro.Se stai cercando di arredare il tuo bagno, in questo articolo, proproniamo delle nuove tendenze sul design che può esserti utile come spunto e consiglio per renderlo pi confortevole.

In altre culture

Ad esempio, nel poker cinese, il fold viene chiamato precisamente  “shu pai” che nella nostra lingua italiana vuol dire “mettere le carte a dormire”. In altre parti, “chicken out”, che significa “rinunciare per paura, ma alla fine ci domandiamo   se è così importante passare, anche se tuttavia nel gioco del poker, effettivamente non ci sono delle regole per foldare. Ovvio che tutto dipende dal gioco e dalla situazione di un giocatore. Comunque meglio foldare quando c’è un pre-flop soprattutto per la posizione sfavorevole al tavolo oppure se ci si trova in posizione late o blind. In altre occasioni, se si gioca a un tavolo con giocatori con poche mani, si consiglia foldare perchè riduce il numero di mani.

Quando foldare

È comunque consigliato foldare anche nel flop se non è favorevole dato che i giocatori avversari potrebbero avere delle carte superiori a questo punto passare è la cosa migliore. Invece su turn e river, che sono le fasi finali della mano, se non si vuole azzardare, anche qui, foldare nel gioco è la scelta giusta. Ma in caso le probabilità di vincere per un giocatore si riducono anche qui è consigliato foldare perchè altrimenti si potrebbe perdere il giro. Foldare però non è sempre una cosa negativa, anzi a volte può essere utile per capire quello che hanno in mano gli avversari per poi fare l’azione migliore. Inoltre, per terminare, si consiglia anche di valutare il tipo di torneo dove si gioca, infatti, saper foldare spesso può essere una strategia che può aiutarti a vincere nel poker .

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F1: polemiche per il poster di Lewis Hamilton ma l’errore è della Puma

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Per colpa di un manifesto pubblicitario della Puma scattano delle polemiche anche con i tifosi sui social. A tutti gli scommettitori che piace puntare sul gioco del calcio, del basket, F1, slot, casinò, poker e altri giochi disponibili sul sito, la piattaforma offre l’opportunità di avere promozioni e bonus vantaggiosi. Oltre che poter giocare live, si può anche accedere tramite apposita app mobile, il sito è affidabile e supporta di assistenza per tutti gli utenti dove per saperne di più si può verificare il tutto leggendo le recensioni di 1win italia.  Si può dire che tuttavia quello che è accaduto tra Lewis Hamilton e Max Verstappen ha deciso il titolo mondiale GP di Abu Dhabi.

Il manifesto pubblicitario della Puma

Puma, nel suo store di Praga, in Repubblica Ceca, ha fatto una pubblicità gigante poichè si è prestato ad essere lo sponsor della Mercedes e Lewis Hamilton. Per chi soffre di ritenzione idrica e gonfiore ci sono delle soluzioni ma prima bisogna capirne le cause per risolvere il problema che per sapere come fare si può andare su questo articolo. E in questa vetrina dello store Puma, c’è la fotografia di Lewis Hamilton con la scrittura ” Il pilota della F1 Lewis Hamilton otto volte campione del mondo”. Questa frase non si sa se è stata scritta per un lancio o se è un errore di battitura ma resta il fatto che comunque la cosa non è chiara. Il poster quindi ha scatenato delle polemiche nel momento in cui è apparsa su tutti i social network. Ma oltre alle discussioni nate sul web, i sostenitori di Max Verstappen e Lewis Hamilton si sono scontrati a riguardo la corsa che c’è stata a Abu Dhabi. La gara vinta da Max Verstappen e la dicitura del post di Lewis Hamilton della Puma appunto è apparsa come se era scontata la vittoria per Lewis, ma l’errore è stato da parte dello sponsor.

L’errore della dicitura sul poster della Puma

Il brand sportivo della Puma dove appare Lewis Hamilton con la scritta “Otto volte campione del mondo Formula 1”, ha dato per certo un mondiale in più a Lewis Hamilton, cioè come per scontata la vittoria, quando invece se l’ha guadagnata Max Verstappen. Ovviamente questo errore ha portato ad uno scontro non indifferente anche se Lewis Hamilton ha sognato di raggiungere l’ottavo titolo ad Abu Dhabi. Tuttavia si può dire che è un titolo strappato da Max in quell’ultimo giro dopo l’incidente di Latifi. Quindi quello che non si riusciva a capire se era un errore voluto da Puma o se è una frase involontariamente sbagliata, il fatto sta che dopo le polemiche e gli scontri che sono avvenuti, la Puma ha subito sostituito e corretto la pubblicità con Lewis Hamilton.

Il titolo mondiale e l’errore della pubblicità

Nonostante tutto il brand è come se avesse fatto capire che il mondiale di Abu Dhabi sarebbe stato vinto per certo da Lewis Hamilton. Perchè allora è stato tutto cambiato dalla società della Puma? Comunque da come sembra sia stato un errore di dicitura che da una parte per la Puma stessa non è stata una buona pubblicità essendo sponsor del pilota, ma alla fine, tutto bene quel che finisce bene.

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Calcio, Milan: Rafael Leão, il nuovo agente e il rinnovo

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Il calciatore portoghese del Milan, Rafael Leão, cambia agente. Per tutti quelli che amano puntare sulle scommesse sportive come il calcio, ippica, basket, hockey, oppure al casinò, slot machines, poker e altre categorie di gioco, si possono ottenere molte offerte e vantaggi promozionali. Inoltre è possibile accedere sul gioco con modalità live e tramite apposita app mobile e avere dei bonus con un massimo di 500 euro, dove per trovare le migliori offerte di Powbet clicca qui. In effetti una notizia inaspettata dopo essere sempre stato legato a Jorge Mendes, uno dei procuratori più importanti del mondo.

Rafael Leao e il cambio del suo agente

Ma come mai il calciatore portoghese ha deciso di cambiare agente? Quali sono le foto del calcio che hanno segnato la storia? Tutto quello che riguarda un’epoca di uno sport che non muore mai, per vederlo, si può accedere a questo articolo. Sulle vere motivazioni nessuno ancora sa nulla, ma sappiamo per certo che è un avvocato francese amico del padre del giocatore. Da come sembra, questo nuovo agente di Rafael Leao, non solo è un avvocato, ma nello stesso tempo, è anche ablitato come procuratore ma non ha niente a che fare con il calcio. Nonostante questo, il nuovo proprietario del Milan, ossia Gerry Cardinale, sicuramente ha l’intenzione di rinnovare presto il contratto di Rafael Leao, poichè è comunque uno dei calciatori più forti. Ma anche se Rafael Leao ha cambiato agente, Jeorge Mendes si occuperà ancora del giocatore portoghese  per quanto riguarda il rinnovo del contratto con il Milan.

Cosa è succeso?

Il cambio di agente a Rafael Leao potrebbe costargli una multa, probabile che il portoghese, inoltre, dovrà risarcire lo Sporting Lisbona con 16,5 milioni di euro per aver lasciato la squadra. Il suo contratto, in scadenza nel 2024, se verrà rinnovato da Gerry Cardinale e gli altri proprietari di RedBird il calciatore dovrà continuare la trattativa con Jorge Mendes almeno fino al 2026. Ma tuttavia, è ancora da capire quali sono state le conseguenze per il cambio dell’agente e perchè, anche se al Milan è arrivata la nuova società con Gerry Cardinale di RedBird che allo stesso tempo dovrà trovarsi a parlare con due procuratori per la situazione del calciatore portoghese.

Il contratto di Rafael Leao

Nonostante tutto il contratto di Rafael Leao sicuramente viene  rinnovato, anche se girano voci che il Real Madrid ha interesse verso il calciatore portoghese. In effetti sembra che già sia stata fatta un’offerta di circa 120 milioni di euro e comunque anche se fosse, il Milan di sicuro non se lo fa scappare. Fino a pochi giorni fa, Jorge Mendes, chiedeva uno stipendio più alto per Rafael Leao, dove la richiesta si aggira a 6 milioni di euro annui. Sicuramente l’idea di Gerry Cardinale e della nuova società del Milan è quella di tenere in squadra il calciatore portoghese, quindi non si esclude che venga fatta l’offerta per il rinnovo di Rafael Leao. Tuttavia però, prima si devono risolvere diverse situazioni, poi trovare un accordo con il calciatore e infine riuscire a blindare questo gioiello indispensabile per la squadra dei rossoneri. Insomma, tutto ancora da valutare, da vedere e capire perchè Rafael Leao ha fatto questa scelta, ma le novità sicuramente ci saranno a breve.

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